Si chiamerà Antarctica, acronimo di Antimicrobial Resistance Critical Care, la alleanza dell’Unione europea contro la antibiotico resistenza

Antarctica è l’acronimo di Antimicrobial Resistance Critical Care ed è il nome della nuova alleanza europea per il contrasto alla resistenza antimicrobica nelle unità di terapia intensiva ospedaliere.
Un progetto importante e innovativo, quello di Antarctica, che verrà presentato sabato in occasione della Giornata europea degli antibiotici.
L’idea è stata anticipata a Santa Margherita Ligure durante il convegno della Sita, la Società italiana di terapia antinfettiva.

Antarctica è nata dall’unione tra le due più importanti società scientifiche europee nel campo delle malattie infettive e della terapia intensiva.

Si tratta della Escmid (European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases) e della Esicm (European Society of Intensive Medicine).
Questo progetto vuole mettere a punto un manifesto per sensibilizzare i professionisti che operano nelle terapie intensive ospedaliere. Qui, infatti, c’è un uso consistente di antibiotici. CIò fa sì che i pazienti spesso siano più soggetti ad avere germi resistenti.

Secondo gli ultimi studi in materia, infatti, ogni anno sono circa 25mila i pazienti che contraggono infezioni antibiotico-resistenti.

Non solo. Ad oggi, almeno il 50% degli antibiotici viene usato in modo eccessivo o inappropriato.
Un trend negativo che in Europa è particolarmente forte. L’Italia, inoltre, è uno dei Paesi dove si registra il maggior consumo di questi farmaci, con 27,8 dosi ogni 1.000 abitanti al giorno.
Secondo Matteo Bassetti, infettivologo dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine e vicepresidente della Sita, il progetto è una “call to action”.
L’obiettivo dichiarato è quello di sensibilizzare sull’uso appropriato degli antibiotici.
Una idea che “mette insieme i più grandi esperti nel campo della patologia infettiva e cerca di dare degli sturmenti ai rianimatori per usare al meglio gli antibiotici”, ha dichiarato.

Il piano strategico di Antarctica è articolato in quattro ambiti.

Si tratta di promuovere un migliore uso degli antibiotici e migliorare le tecniche di diagnosi e cura.  Ma anche e soprattutto di incrementare gli studi clinici sui nuovi antibiotici e favorire la raccolta di dati europei in materia di sorveglianza.
La Sita ha poi lanciato le sue linee guida, messe a punto per gestire meglio le infezioni antibiotico-resistenti.
La tendenza futura è quella di trattare queste infezioni con più di un antibiotico, cioé con la cosiddetta terapia di combinazione.
Vale a dire, mediante l’uso di molecole come aminoglicosidi, polimixine, tigeciclina, fosfomicina e carbapenemase, oltre alla somministrazione di antibiotici per via inalatoria.
 
 
 
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