Secondo una ricerca pubblicata da un gruppo di matematici, per ottimizzare correttamente l’uso degli antibiotici occorrono trattamenti individualizzati, specifici sia per il patogeno che per il paziente

La rotazione e il mescolamento degli antibiotici negli ospedali non sembrano essere la soluzione per combattere i superbatteri multiresistenti. E’ la conclusione di un articolo* a prima firma di Robert Beardmore – matematico dell’Univesità di Exeter, nel Regno Unito – pubblicato da un gruppo di ricercatori sulla rivista Molecular Biology and Evolution.
“La rotazione – sottolineano gli autori – è una strategia che suggerisce di alternare due o più classi di antibiotici ogni pochi mesi, mentre il mescolamento consiste nella prescrizione di una maggior varietà di antibiotici facendo in modo, per esempio, che due pazienti nella stessa stanza ricevano sempre antibiotici diversi”.
Tuttavia, spiega Beardmore, “matematicamente parlando, risulta che rotazione e mescolamento degli antibiotici non sono il modo ottimale di affrontare la questione delle multiresistenze, nonostante molti medici siano convinti del contrario”. Secondo lo studioso inglese l’uso di simulazioni computerizzate nei precedenti studi non aveva fatto emergere l’inadeguatezza delle due strategie; tali simulazioni, infatti, non dipingevano un quadro completo in termini di ottimizzazione del trattamento antibatterico.
L’utilizzo di modelli informatici per lo studio di diversi scenari di medicina personalizzata, invece, ha portato gli autori a sostenere l’uso di firme molecolari o emocolture per una rapida individuazione del patogeno responsabile di un’infezione in corso. La soluzione per ottimizzare correttamente l’uso degli antibiotici potrebbe essere, a loro avviso, quella del trattamento individualizzato, specifico sia per il patogeno sia per il paziente.
“La prescrizione di un trattamento antibatterico nelle infezioni gravi dei pazienti ricoverati in ospedale  – concludono – rimane uno dei più potenti interventi in campo medico, e l’uso intelligente degli antibiotici è essenziale sia per raggiungere risultati soddisfacenti in tempi brevi sia per garantire benefici a lungo termine”.
* Antibiotic Cycling and Antibiotic Mixing: which one best mitigates antibiotic resistance? – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28096304

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