I reati contestati sono quelli di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio attraverso la commissione di abuso d’ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori

Diciannove persone tra dirigenti medici e imprenditori del settore farmaceutico sono state arrestate questa mattina nel corso di un’operazione, ribattezzata ‘Pasimafi’, condotta dai Carabinieri del Nas di Parma – in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale del capoluogo di provincia emiliano – con il coinvolgimento di oltre 200 militari del Comando per la Tutela della Salute e dei comandi provinciali di 7 Regioni: Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio.
In totale sono 75 gli indagati e oltre 17 le aziende coinvolte in attività illecite nell’ambito dell’inchiesta, incentrata sul settore della commercializzazione e della promozione di farmaci e di dispositivi medici; sequestrate anche due società di comodo, che sarebbero state allestite per il riciclaggio del provento delle attività illecite, e una cifra pari a circa mezzo milione di euro  quale profitto per la commissione del reato di corruzione.
Sono in corso d’esecuzione, inoltre, 52 perquisizioni presso le abitazioni dei professionisti coinvolti nella vicenda e presso le sedi di importanti società e note aziende farmaceutiche. I reati contestati sono quelli di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio attraverso la commissione di abuso d’ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori.
Al centro dell’inchiesta vi sarebbe, secondo quanto riportato da Repubblica, un noto professionista, docente presso l’Università di Parma e  in passato consulente tecnico del governo per l’estensione della legge 38 del 2010 sulle cure palliative e terapia del dolore, oltre che presidente della Commissione istituita ad hoc dal 2008 al 2015 presso il ministero della Salute.
Secondo le indagini condotte dai Nas, il medico avrebbe asservito la sua funzione di pubblico ufficiale attraverso sperimentazioni e convegni per favorire i colossi del mercato farmaceutico, dai quali avrebbe ricevuto in cambio soldi, beni immobili e anche uno yacht. Per fargli arrivare il denaro sarebbero state costituite società di comodo.

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