L’ autocertificazione sui vaccini sarà valida per la frequenza a scuola del prossimo anno 2018/19.

Continua a essere al centro del dibattito la questione relativa alla autocertificazione sui vaccini.

Specie per i durissimi attacchi subiti dal ministro della Salute, Giulia Grillo. Che, però, ha deciso di difendersi e controbattere.

Per Grillo, infatti, si tratta di polemiche inutili, “perché l’autocertificazione è un atto deciso dal precedente governo, e utilizzato per tutto il 2017. È stato solo proseguito anche per il 2018”.

Come noto, l’autocertificazione sui vaccini che i genitori dovranno presentare sarà valida per la frequenza a scuola del prossimo anno 2018/19.

Nonostante le polemiche, il ministro alla salute Giulia Grillo non intende fare passi indietro sul provvedimento.

Solo pochi giorni fa, l’associazione nazionale dei presidi ha tuonato contro la circolare dei ministri Grillo e Marco Bussetti, sostenendo che la circolare non può avere efficacia.

Ciò in quanto l’ autocertificazione sui vaccini “non è utilizzabile in campo sanitario”.

La Grillo, però, parla di una polemica “tardiva e surreale” mirata a colpire lei stessa da un punto di vista strettamente politico.

Sempre a proposito del discusso provvedimento, il Ministro Grillo ha ricordato che questo verrà usato per tutto il 2018.

Questo, afferma, “perché Lorenzin non ha istituito l’Anagrafe vaccinale nazionale e non volevamo caricare il cittadino di un onere ulteriore costringendolo a fornire tutta la documentazione – e conclude – ricordiamo che le false certificazioni sono un reato perseguibile”.

Sulla questione, invero assai delicata, esiste una proposta di legge già depositata.

“Spingeremo per il metodo della raccomandazione – afferma Grillo – che è quello che noi prediligiamo da un punto di vista politico, nel quale stabiliremo delle misure flessibili di obbligo sui territori, e quindi anche nelle regioni e nei comuni dove ci sono tassi più bassi di copertura vaccinale o emergenze epidemiche. Sebbene mi prendano in giro su questo punto, l’idea di un obbligo flessibile a seconda dei territori è l’idea più sensata”.

 

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