Anelli: incrementare contratti di formazione sfruttando le borse liberate attraverso l’applicazione della norma che prevede l’impiego nel Servizio sanitario nazionale degli specializzandi dell’ultimo anno

“Esprimiamo la nostra soddisfazione e il nostro ringraziamento al Ministro Bussetti per l’aumento non trascurabile dei finanziamenti destinati alle specializzazioni dei nostri medici. Ora abbiamo, tutti insieme, il compito e il dovere morale di risolvere, una volta per tutte, il problema dell’imbuto formativo, che costringe decine di migliaia di giovani medici ad attendere anche anni per poter entrare nelle scuole di specializzazione e completare così la propria formazione”.

Così il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli, accoglie la notizia della pubblicazione del decreto, firmato dal Ministro Marco Bussetti, con la distribuzione dei posti presso le Scuole di specializzazioni mediche finanziati con risorse statali, regionali e provenienti da altri enti pubblici e/o privati e di quelli riservati alle categorie previste dal decreto legislativo 368/1999.

I contratti di formazione medica specialistica per il 2018/2019 sono in aumento rispetto allo scorso anno: il totale è di 8.776. Di questi, 8.000 sono finanziati con risorse statali (erano 6.200 l’anno scorso), 612 con fondi regionali (a fronte dei 640 dello scorso anno accademico), 164 con risorse di altri enti pubblici e/o privati (per il 2017/2018 erano 94).

“Chiediamo pertanto un incontro al Ministro – afferma Anelli – per mettere a punto un meccanismo di aumento delle borse, sfruttando quelle liberate attraverso l’applicazione della norma che prevede l’impiego nel Servizio sanitario nazionale degli specializzandi dell’ultimo anno”.

“Al Parlamento – prosegue – chiediamo poi di prevedere per legge la correlazione tra numero di laureati in medicina e numero di borse, di modo che a ogni laurea corrisponda un posto nelle scuole di specializzazione o al Corso per la Medicina Generale”.

“Quello che auspichiamo è di instaurare un meccanismo virtuoso – conclude Anelli–, che consentirà di esaurire finalmente l’imbuto formativo, frutto di anni di errate programmazioni”.

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1 commento

  1. Gentilissimo Presidente, se l’aumento delle borse le sembra un gran risultato forse non ha il polso della situazione, 10.000 colleghi sono oggi nonostante le borse in un intollerabile limbo di incompiuta formazione, premetto che non sono direttamente interessato ma mi chiedo come possa laFfederazione del mio Ordine stare a guardare invece di alzare le barricate per i giovani Colleghi figli di nessuno che oggi vivono in una disarmante incertezza. A costo di bloccare l’intera macchina sanitaria, la politica ha il dovere di ascoltare! Ma sta ai nostri rappresentanti, e Lei in primis Presidente, marciare al fianco dei giovani, e meno giovani, Colleghi. Perché non si richiedono i privilegi di cui godono alcuni Medici di Ieri ed Oggi, ma semplicemente un futuro solido per il Domani. Per il nostro Ssm e per i Nostri Colleghi, chi li deve tutelare se non FNOMCEO. Un amaro saluto, da un giovane odontoiatra

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