Appuntamento davanti al Ministero della Pubblica amministrazione per protestare contro l’indifferenza dei problemi sollevati in difesa della dignità del loro lavoro

Medici, veterinari e dirigenti sanitari si sono dati appuntamento a Roma il 17 gennaio davanti al Ministero della Pubblica Amministrazione per dar vita ad una manifestazione di protesta contro Governo e Regioni. Alla base dell’iniziativa, l’indifferenza ai problemi sollevati dalle categorie in difesa della sanità pubblica e della dignità del loro lavoro. “Il messaggio che vogliamo far arrivare alla politica e alle istituzioni – si legge in una nota dei sindacati aderenti – è racchiuso in tre hasthag”. Nello specifico: #Dignità, #Assunzioni e #Contratto.

Le Associazioni denunciano il peggioramento delle condizioni di lavoro negli ospedali. Un situazione determinata dalla burocrazia asfissiante, turni massacranti, ore di lavoro eccedenti il dovuto contrattuale,  weekend passati a coprire reperibilità e turni di guardia. E ancora: estenuanti trattative per conquistare le ferie, aggressioni verbali e fisiche, una crescita esponenziale del rischio clinico e medico-legale. Il tutto a fronte di “retribuzioni inchiodate al 2010 e di progressioni di carriera rarefatte ed invase dalla politica”.

Sul fronte assunzioni, le sigle sindacali sottolineano la necessità di correggere la rotta della programmazione della formazione specialistica, aumentando il numero dei contratti di formazione. Una misura indispensabile per sopperire alla mancanza di 16.500 specialisti entro il 2025. Nonché per cancellare “insopportabili vincoli di spesa per garantire almeno il turnover”.

Per quanto riguarda il contratto, atteso da 10 anni,  i sindacati non nascondono il rammarico per l’ultima legge di bilancio, che allunga ulteriormente i tempi della sua chiusura.

“Con la manifestazione del 17 gennaio vogliamo dare un segnale forte della nostra presenza e anche la scelta della sede non è casuale. Al Ministro della Funzione Pubblica – chiarisce la nota – competono molte decisioni che possono sbloccare la trattativa per il rinnovo del contratto. In assenza di risposte positive noi andremo avanti nella protesta che porterà a due giornate di sciopero, la prima il 25 gennaio, la seconda entro la prima decade di febbraio”.

 

Leggi anche:

DIRIGENZA MEDICA, CONFERMATE DUE NUOVE GIORNATE DI SCIOPERO A INIZIO 2019

 

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui