L’inchiesta che ha colpito l’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure riguarda circa un centinaio di casi sospetti. Il danno al Ssn, secondo le stime, è di circa 600mila euro

Finte diagnosi di tumore per effettuare interventi estetici al seno e al naso a carico del Sistema sanitario nazionale e quindi dei contribuenti. Lo scandalo che sta travolgendo in queste ore l’Ospedale Santa Corona di Petra Ligure, in provincia di Savona, è emerso da un’indagine della Guardia di Finanza durata vari mesi.

L’inchiesta, denominata ‘Operazione plastica’ è partita nel novembre 2015, a seguito delle segnalazioni di alcuni pazienti, realmente malati, e di alcuni dipendenti dell’Ospedale stesso, che hanno denunciato l’esistenza di ‘corsie preferenziali’ per persone che in realtà stavano benissimo, per lo più donne di età compresa tra i 40 e i 50 anni, facoltose e pienamente in salute.

Le Fiamme Gialle hanno sequestrato documenti in ambulatori, in ospedale, in studi privati, abitazioni e auto dei medici del reparto di chirurgia maxillo facciale della struttura ligure. Sono circa cento le cartelle cliniche sospette, che sarebbero state falsificate dai camici bianchi dietro pagamento di somme in denaro. Le cartelle sarebbero accomunate dall’apparizione improvvisa di disturbi o malattie gravi, anche se la diagnosi di tali patologie non risulta mai supportata da analisi o indagini più approfondite per confermare la presenza dei disturbi.

I camici bianchi coinvolti sono otto, tutti indagati per truffa, falso e peculato, anche se il fronte dell’inchiesta potrebbe allargarsi. Il danno economico stimato al Ssn è di circa 600mila euro.

Sulla vicenda è intervenuta Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria, che ha garantito, a nome della Regione e della Asl, il massimo supporto a tutte le iniziative degli organi investigativi. “Una volta avuti i documenti idonei, la Asl potrà istruire le pratiche per eventuali azioni disciplinari che possono però essere fatte solo sulla base di evidenze nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte”.

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