Presentato l’HUB B2B a disposizione degli iscritti all’Albo: 50 fatture elettroniche gratuite e possibilità di acquistare pacchetti a partire da mezzo centesimo a documento

Una piattaforma studiata appositamente per gli studi professionali dei commercialisti ed organizzata su due livelli per dare ai clienti l’idea di un contenitore fornito direttamente dal professionista. E’ il portale “HUB B2B” per le fatture elettroniche, che il Consiglio nazionale dei commercialisti metterà a disposizione degli iscritti all’Albo dal prossimo 18 dicembre.

La procedura per l’utilizzo del portale è molto semplice. I commercialisti interessati riceveranno una Pec per registrarsi e accedere alla piattaforma ed iniziare a lavorare. Ogni commercialista avrà a disposizione 50 fatture gratuite (ciclo attivo e passivo). Terminato il pacchetto messo a disposizione dal Consiglio nazionale, sarà possibile acquistare pacchetti di fatture a partire da mezzo centesimo a documento. Quindi, un pacchetto di 1000 fatture potrà essere acquistato a 5 euro.

“Con il portale saremo noi commercialisti a dare ai nostri clienti una soluzione al problema sollevato dalla fatturazione elettronica”.

Lo ha affermato il presidente del Consiglio nazionale della categoria, Massimo Miani. “La piattaforma, inoltre, rappresenta solo il primo di una serie di progetti per riportare efficienza nei nostri studi che, nel corso degli anni, hanno ridotto, se non azzerato, i propri margini di guadagno. Per questo motivo, il Consiglio nazionale vuole supportare gli iscritti per migliorare la professione nel suo complesso”.

Miani ha poi spiegato anche le ragioni del ritardo con cui la piattaforma è arrivata a compimento. “In qualità di ente pubblico siamo stati costretti a seguire le procedure di legge che hanno rallentato l’intero processo. Prima di tutto abbiamo cercato di capire il vero prezzo di mercato relativo alla fattura elettronica, attraverso una trasparente indagine di mercato. Infine, c’è stata una denuncia all’Antitrust da parte di Assosftware su una presunta violazioni delle regole di mercato, che noi ovviamente respingiamo con forza. Il Consiglio nazionale investirà 30 mila euro per fornire 6 milioni di  fatture ai suoi 120 mila iscritti”.

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