Più a rischio ictus i pazienti con livelli di emoglobina glicata da ‘pre-diabete’. A dirlo è una meta-analisi pubblicata sul Journal of the American Heart Association

I pazienti diabetici o con livelli di emoglobina glicata da ‘pre-diabete’ sarebbero a maggiore rischio di sviluppare un ictus.

Ad affermarlo è una meta-analisi pubblicata sul Journal of the American Heart Association e guidata da John Peter Mitsios, dell’Università di Melbourne, in Australia.

Secondo i ricercatori, infatti, che ci sia diabete oppure no, si è registrato che elevati livelli di emoglobina glicata (HbA1c) sarebbero associati a un aumento del rischio di ictus.

La ricerca ha preso in esame 29 studi osservazionali sul tema ictus e diabete.

Questi, coinvolgevano nel complesso oltre 532mila persone, con e senza diabete.

Ebbene, in un’analisi il team ha raggruppato i partecipanti in tre categorie.

La prima era composta diabetici, con HbA1c inferiore o uguale a 6,5%. Poi sono stati presi in esame i pre-diabetici, con HbA1C compresa tra 5,7% e 6,5%.

Infine, i non-diabetici, con HbA1c inferiore a 5,7%.

I risultati dello studio hanno fatto emergere che gli adulti con HbA1c che rientrava nel range ‘diabetici’ avevano un rischio significativamente aumentato di primo evento di ictus rispetto a quelli con HbA1c inferiore a 5,7%.

E non è tutto.

Infatti, per ogni incremento di un punto percentuale di HbA1c in questo gruppo, si è registrato un incremento del rischio di primo episodio di ictus del 17%.

Percentuali molto alte, che fanno riflettere sulla correlazione tra ictus e diabete.

Quanto ai soggetti con livelli di emoglobina glicata nel pre-diabete, questi non avrebbero invece mostrato un aumento del rischio rispetto al gruppo non diabetico.

Tuttavia, analizzando solo gli studi che hanno esaminato il primo evento di ictus ischemico, il rischio sarebbe significativamente aumentato per entrambe le persone, con e senza diabete.

John Peter Mitsios afferma che questi risultati “suggeriscono che un controllo più stretto dell’HbA1c può essere richiesto per prevenire l’ictus ischemico”.

Infine, Nick Freemantle, dell’University College di Londra, ha sottolineato che sebbene i risultati sui pre-diabetici risultino più equivoci, “questo studio fornisce una prova sull’importanza di prevenire il diabete, ove possibile, attraverso lo stile di vita e le misure sociali come la ‘tassa dello zucchero’ sulle bevande analcoliche introdotta nel Regno Unito ad aprile”.

 

 

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