Il ministro dell’economia Tria ha annunciato imminenti modifiche che riguarderanno l’Irap (Imposta regionale per le attività produttive). Ecco quali sono
Come noto, il ministro dell’Economia Giovanni Tria, si è esposto parlando della Imposta regionale per le attività produttive (Irap) e sostenendo di voler mettere in atto alcune modifiche importanti.
Dopo aver parlato di fisco e di pace fiscale, così come della necessità e della volontà di ridurre la pressione fiscale, Tria, ha annunciato imminenti modifiche in un disegno più ampio di riforma del fisco allo studio.
E queste riguarderanno proprio la imposta regionale per le attività produttive.
“L’Irap – afferma Tria – è un’imposizione che non ha mai goduto del mio favore, da un punto di vista della logica economica. Deve rientrare nel pacchetto della riforma che si sta studiando”.
Non solo.
Il ministro ha evidenziato la necessità di una più ampia prospettiva di riforma fiscale che comprenda lo studio per l’introduzione della flat tax.
A questo proposito è stata proprio istituita una task force per valutarne gli effetti.
Più nello specifico, Tria ha ricordato che il gruppo lavorerà per attuare il programma di governo e “analizzare i profili di gettito e distributivi del sistema in vista della definizione della flat tax, in un quadro coerente di politica fiscale e in armonia con i principi costituzionali di progressività dell’imposta. Principi che, invece, l’attuale struttura dell’Irpef ha difficoltà a garantire”.
In merito, invece, alla data di avvio della fatturazione elettronica – prevista dal primo gennaio 2019 – questa non sarà nuovamente spostata.
Essa, al contrario, “costituirà un obbligo generalizzato, quindi, non solo per le cessioni nei confronti della pubblica amministrazione ma anche per le cessioni tra privati, conseguentemente verrà abrogato lo strumento dello spesometro, in coerenza con il contratto di governo”.
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