Chiesto il rinvio a giudizio per un camice bianco di turno al Pronto soccorso dell’ospedale di Brindisi. Il professionista è indagato per il decesso di un settantenne, morto per una dissecazione aortica

La Procura di Brindisi ha chiesto il rinvio a giudizio di un medico in servizio nel dicembre del 2017 presso l’ospedale del capoluogo di provincia pugliese. L’ipotesi di reato è di omicidio colposo. Il camice bianco, avrebbe agito con negligenza, imprudenza e imperizia, in quanto, essendo di turno, avrebbe omesso di visitare un pensionato di 70 anni, morto per una dissecazione aortica.
Il paziente, in base a quanto accertato, sarebbe giunto in Pronto soccorso a bordo di un mezzo del 118 alle 11.06 con codice giallo. Nel capo di imputazione si farebbe riferimento a un “deficit di forza arto inferiore a destra” e a un’“alterazione dell’eloquio in pz con già emiparesi destra da mielopatia cervicale”.
L’uomo, quindi, come riporta Brindisireport, sarebbe rimasto tre ore e mezza su una barella prima di essere sottoposto a visita da parte del medico subentrante, alle 14.36. I successivi accertamenti avrebbero evidenziato una urgenza cardiologica in atto tale da richiedere un’operazione cardiochirurgica.

Un intervento immediato, secondo la consulenza richiesta in fase di indagine preliminare, sarebbe stato idoneo a procurare la guarigione del paziente o comunque a incrementarne consistentemente le speranze di vita.

Il ritardo nella diagnosi della patologia, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe invece determinato un ritardo nel trasferimento presso un’altra struttura per lo svolgimento dell’operazione. In serata, alle 22.20, era sopraggiunto il decesso.
Stando alla perizia richiesta dalla Procura la morte sarebbe avvenuta  “a seguito di un progressivo cedimento della funzione cardiovascolare secondario a tamponamento cardiaco quale esito di dissecazione aortica di tipo A secondo Stanford occorsa in soggetto già affetto da aortocoronaroclerosi e ateromasia diffusa”.
In sede di udienza preliminare, dunque,  il Pubblico ministero titolare del fascicolo ha chiesto che si vada a processo. La moglie, le figlie e le sorelle del pensionato si sono costituite parte civile davanti al Gup. Il legale della famiglia, inoltre, ha chiesto la citazione della Asl di Brindisi in qualità di responsabile civile. L’udienza è stata rinviata al mese prossimo per legittimo impedimento dell’imputato.
 
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