Lo squilibrio della muscolatura abduttoria può determinare spesso una sindrome da over use dell’articolazione tra femore ed anca

La muscolatura abduttoria dell’arto inferiore è molto scarsa ma al tempo spesso molto problematica. La sindrome della bendelletta ileo-tibiale ad esempio è uno di quei disturbi che molto spesso affligge corridori e ballerini.
Il tensore della fascia lata è il muscolo principale dell’abduzione dell’arto inferiore. Per intenderci l’abduzione è quel movimento che allontana esternamente tutto l’arto inferiore, ma questo muscolo è aiutato anche da piccolo e dal medio gluteo.
L’allungamento di questi tre brevi muscoli però consente una libertà di movimento davvero importante. Infatti, oltre che aumentare l’allontanamento dell’arto verso l’esterno, lo stretching degli abduttori di anca permette anche la de-coattazione dell’articolazione dell’anca preservandola cosi dai sovraccarichi funzionali.
Molto spesso la coxalgia (dolore all’anca ma senza artrosi) è determinata da uno squilibrio muscolare a carico degli abduttori di anca che determina a sua volta una sindrome da over use dell’articolazione tra femore ed anca. E quindi il dolore.
Vediamo dunque, anche questa settimana, tre esercizi di stretching per gli abduttori dell’anca.

Esercizio 54 –  A gambe incrociate

In piedi vicino ad una parete, incrocia tutto l’arto inferiore destro piegandolo leggermente davanti al sinistro che invece rimane teso. A questo punto, inclina leggermente il tronco  verso destra fin quando non senti tensione nella parte esterna dell’anca sinistra. Fai attenzione a rimanere in asse sul piano frontale. Per eseguire correttamente l’esercizio poggia talloni, glutei e spalle alla parete e non staccarti mai da essa durante tutta l’esecuzione dell’esercizio.
Mantieni la posizione per 40 secondi e poi esegui dalla parte opposta.
In questo esercizio i gruppi muscolari maggiormente interessati sono il tensore della fascia lata, in piccolo gluteo, il medio gluteo ed il sartorio.

Esercizio 55– In appoggio e tensione

In piedi vicino allo stipite di una porta, afferralo con la mano destra all’altezza delle spalle. Sbilanciati un poco verso sinistra con il bacino, tieni ben teso l’arto inferiore sinistro e piega leggermente il destro. Questo atteggiamento dovrebbe indurre tensione muscolare, tipica dello stretching, nella regione esterna dell’anca sinistra. Mantieni tale posizione per 40 secondi e poi esegui dal lato opposto.
In questo esercizio i gruppi muscolari maggiormente interessati sono il tensore della fascia lata, in piccolo gluteo, il medio gluteo ed il sartorio.

Esercizio 56 – In appoggio laterale

In piedi vicino ad una sedia, inclina il busto verso destra e poggia la mano destra sullo schienale o sulla seduta della sedia. Mantieni il bacino sul piano frontale, tieni ben teso l’arto inferiore sinistro e piega leggermente il destro. Questo atteggiamento dovrebbe indurre tensione muscolare, tipica dello stretching, nella regione esterna dell’anca sinistra. Mantieni tale posizione per 40 secondi e poi esegui dal lato opposto.
In questo esercizio i gruppi muscolari maggiormente interessati sono il bicipite femorale, il semitendinoso, il semimembranoso, il gracile e il soleo.

Dr. Paolo Scannavini

pscannavini@gmail.com

Fisioterapista e Kinesiologo

 
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