E’ il risultato di un’ordinanza sull’obbligo vaccinale che prevede sanzioni per i bambini non in regola. Per il primo cittadino centinaia di messaggi di incoraggiamento ma anche minacce di ogni tipo e auguri di morte

Critiche, minacce e anche auguri di morte sulla bacheca Facebook del sindaco di Rimini. E’ la conseguenza dell’ordinanza emanata dal Comune romagnolo per i bimbi non in regola con l’obbligo vaccinale. Il provvedimento, nello specifico, prevede una sanzione pecuniaria per ogni giorno in cui i genitori continueranno a portare all’asilo nido o alla scuola dell’infanzia i propri piccoli non vaccinati.
Dal varo del provvedimento, come riportano i media locali, non sono mancati i messaggi offensivi da parte del fronte no-vax. Il numero, osserva il primo cittadino Andrea Gnassi, sarebbe proporzionale a quello delle vaccinazioni (circa 90 per cento i favorevoli e 10 per centro contrari).

Tra le minacce, riferisce il sindaco, “ce n’è stata anche una che mi ha augurato la morte, ma su questa ho già interessato i miei legali”. Soliti metodi, che non ci fermeranno”.

Di contro, dall’uscita dell’ordinanza, Gnassi fa sapere di aver ricevuto centinaia e centinaia di inviti ad andare avanti in questa battaglia. “Davvero una enorme ondata di incoraggiamento che fa piacere e dimostra come la stragrande maggioranza degli italiani sta dalla parte della tutela della salute”.
Nei giorni scorsi i Vigili Urbani hanno iniziato a consegnare alle famiglie interessate gli inviti a mettersi in regola con i vaccini entro sette giorni. Dopo di che scatterà la sanzione economica per ogni giorno di frequenza in violazione del provvedimento. Una cifra che va da 25 euro fino a 500 euro (in via breve 50 euro). Fra scuole dell’infanzia e asili nido, le posizioni ancora non regolari sarebbero una ventina.
 
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