Tagli ai servizi e alle prestazioni sanitarie, tempi di attesa sempre più lunghi nella Regione. E’ quanto il consigliere Antonello Aurigemma, capogruppo regionale di Forza Italia ha dichiarato nelle scorse ore

Pazienti parcheggiati al Pronto Soccorso solo per essere poi trasferiti nelle strutture private accreditate”. Così ha scritto il politico romano sulla propria pagina Twitter, dopo aver fatto visita all’Ospedale dei Castelli di Roma il giorno di ferragosto.

“Dopo più di 8 mesi dall’apertura – ha affermato – non è ancora riconosciuta dalla Regione Lazio come DEA di I livello  e nonostante questo alcuni servizi propri del DEA di I livello sono presenti come l’OBI (osservazione breve ed intensiva), che ha come unico obiettivo quello di far parcheggiare i pazienti che si presentano al pronto soccorso in attesa di essere spediti nelle strutture private accreditate del territorio, con un notevole aumento dei costi regionali. Per cercare di sopperire a questa ennesima mancanza il solerte Direttore Generale della ASL RM6 sta peggiorando la situazione, cercando di reperire risorse umane e strutturali dai presidi ospedalieri di Anzio e Velletri che invece sono DEA di I livello, e che vedendosi depredati di medici e reparti trasferiti e accorpati all’ospedale dei Castelli rischiano di perdere essi stessi lo status di I livello, con il risultato che l’intero territorio della ASL Roma6 rischia di rimanere senza un presidio sanitario di I livello con una popolazione di circa 600.000 persone”.

Insomma per il capogruppo di Forza Italia – come hanno riportato molti quotidiani locali, tra cui Roma Today -, la situazione del Nuovo Ospedale dei Castelli non sarebbe altro che il simbolo del fallimento dell’amministrazione “che è riuscita in questi anni – ha aggiunto – a tagliare servizi, prestazioni sanitarie e allungare i tempi delle liste d’attesa conquistando di fatto il primato nazionale negativo della mobilità passiva: sono sempre di più i cittadini della nostra Regione che per curarsi sono costretti a rivolgersi a strutture sanitarie di altre regioni. Un vero capolavoro dell’Amministrazione del Presidente Zingaretti che non svolgendo funzioni di controllo continua a nominare ai vertici delle Aziende sanitarie persone scelte più per la loro appartenenza politica che non per le loro capacità. Presenterò in questi giorni una richiesta di commissione straordinaria invitando anche il personale ispettivo del Ministero della Salute, per evitare che questa situazione possa continuare a discapito dei tanti pazienti che si rivolgono al servizio sanitario regionale per farsi curare”.

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