Il sindacato Aaroi-Emac diffonde una nota lamentando come la partoanalgesia non sia un servizio garantito in tutti i punti nascita poiché mancano gli anestesisti

In occasione del prossimo sciopero del 23 novembre il sindacato Aaroi-Emac diffonde una nota per richiamare l’attenzione sul tema della partoanalgesia, diritto che – a causa della mancanza di anesisti nei punti nascita – non è sempre garantito.

Dopo aver scritto all’ex ministro Beatrice Lorenzin e aver lanciato anche una petizione su change.org, gli anstesisti tornano a protestare per la partoanalgesia.

“Avevamo cercato in tutti modi di sensibilizzare sul fatto che inserire la partoanalgesia nei Nuovi Lea non equivaleva a dire che il parto senza dolore sarebbe diventato un diritto per tutte le mamme che ne avessero fatto richiesta”, scrivono.

“L’ennesima testimonianza è arrivata in questi giorni dalla lettera di una futura mamma ripresa dalla Gazzetta del Mezzogiorno e da Il Giornale in cui si denuncia – appunto – l’impossibilità di scegliere se ricorrere all’analgesia o meno e si parla di un diritto negato”.

È quanto scrive in una nota l’Aaroi-Emac motivando così ulteriormente il proprio sciopero del 23 novembre.

“Chi più di noi – care future mamme – può comprendere il vostro stato d’animo? – scrive il sindacato degli anestesisti – Fin da subito lo abbiamo definito un diritto di carta, ben consapevoli che isorisorse e senza un piano per colmare la carenza di Anestesisti Rianimatori in Italia sarebbe stato aleatorio, o – per dirla meglio – impossibile istituire servizi di partoanalgesia là dove non ci sono risorse umane sufficienti”.

Una situazione grave, quella denunciata da Aaroi – Emac, che a più riprese ha cercato di attirare l’attenzione sul problema.

“È per questo, care future mamme, che oggi come allora riteniamo giusto scrivervi affinché non pensiate mai che l’impossibilità di garantire un vostro diritto possa solo lontanamente dipendere dalla volontà degli Anestesisti Rianimatori Italiani. È esattamente il contrario”, affermano.

Il sindacato precisa come non sempre è possibile garantire questo vitale servizio alle madri che ne fanno richiesta proprio perché “in alcune realtà non siamo messi in condizioni di svolgere il nostro lavoro. D’altra parte è per noi improponibile – anche se purtroppo talvolta accade per imposizione di Aziende che vogliono apparire zelanti – offrire il Servizio di partoanalgesia in Punti Nascita che non rispondano ai criteri di sicurezza previsti dalle normative”.

“Anche per questo – conclude la nota – affinché la carenza di Anestesisti Rianimatori venga colmata in modo da poter garantire i LEA, il 23 Novembre Noi scioperiamo. Anche per Voi”.

 

Leggi anche:

PROCLAMATO PROSSIMO SCIOPERO DEI MEDICI: LA DATA È IL 9 NOVEMBRE

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui