La tutela è riconosciuta agli iscritti attivi all’Enpam che al 30 luglio 2016 non avevano compiuto il 70esimo anno di età

Per il presidente Enpam, Alberto Oliveti, si tratta di un obiettivo storico. Dallo scorso 1 agosto, infatti, i medici e gli odontoiatri, senza alcun esborso aggiuntivo, sono coperti da una polizza per la Long term care (Ltc).

Tale tutela scatta per il soggetto che, a causa di una malattia, di un infortunio o per perdita delle forze, si trovi per un periodo non inferiore a 90 giorni continuativi in uno stato tale – presumibilmente in modo permanente – da aver bisogno dell’assistenza di un’altra persona per aiutarlo nello svolgimento di almeno tre (e non quattro come solitamente richiesto)su sei delle attività ordinarie della vita quotidiana (activities of daily living): lavarsi, vestirsi/svestirsi, nutrirsi, andare in bagno, muoversi, spostarsi.

In caso di perdita dell’autosufficienza, dunque, i camici bianchi avranno diritto darà diritto a 1.035 euro mensili non tassabili, da aggiungere alle tutele già previste dall’Enpam e a ogni altro eventuale reddito. L’assegno, che si cumula anche con eventuali altre coperture assicurative che i medici potrebbero aver sottoscritto autonomamente, viene corrisposto anche in caso di morbo di Alzheimer o di Parkinson.

“Assicurarsi contro il rischio di perdita dell’autosufficienza – ha affermato il presidente Oliveti – significa adeguare e aggiornare le nostre tutele. Proprio i medici e i dentisti non potevano farsi trovare impreparati in un settore come quello delle cure di lunga durata, da cui domani proverranno molte delle opportunità professionali riservate alla categoria”

I costi dell’operazione, pari a circa 5,4 milioni di euro l’anno, sono coperti dai fondi per l’assistenza della Quota A. Se i medici avessero sottoscritto singolarmente una polizza per la Long Term Care il costo sarebbe stato 20 volte superiore; la Fondazione, invece, ha ottenuto condizioni favorevoli ed economie di scala attraverso Emapi (Ente di mutua assistenza per i professionisti italiani), soggetto senza scopo di lucro di cui è entrata a far parte insieme ad altre otto Casse previdenziali private, mentre a garantire la copertura effettiva è il gruppo assicurativo Poste Vita, che si è aggiudicato una gara europea cui hanno partecipato le principali compagnie operanti in Italia.

La tutela Ltc scatterà per tutti i futuri iscritti ed è già valida per tutti gli iscritti attivi attuali, compresi i pensionati che lavorano, che alla data del 1° agosto 2016 non avevano ancora compiuto i 70 anni di età. Il limite anagrafico vale solo come requisito di ingresso; chi è entrato sotto la copertura continuerà ad essere protetto anche in futuro così come chi cesserà di lavorare dopo il 1° agosto 2016 continuerà ad essere tutelato negli anni a venire, anche se pensionato o percettore di un assegno di invalidità. Per coloro che invece hanno compiuto i 70 anni prima del 31 luglio di quest’anno, se in condizione di pensionati e superstiti non autosufficienti che versano in precarie condizioni economiche, l’Enpam prevedere comunque la possibilità di concedere un sussidio, anche a carattere continuativo.

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