Un morto e centocinquanta casi confermati, ma potrebbero essere circa cinquecento i casi sospetti: è l’allarme che giunge dalla Spagna, ove è in atto una epidemia di listeriosi

L’allarme è partito dalla regione meridionale della Spagna, l’Andalusia. I casi accertati al momento, sarebbero 150 e un morto; ma secondo i dati del Ministero della Salute spagnolo, il rischio di contagio potrebbe essere destinato ad aumentare: nel frattempo, è già salito a 523 il numero dei casi sospetti.

L’origine della contaminazione – come riporta il quotidiano il Corriere della Sera – sarebbe stata individuata in alcuni lotti di carne macinata di maiale prodotta in un’azienda di Siviglia e messa in commercio con il marchio La Mechá. 

Intanto le autorità competenti hanno disposto la chiusura dello stabilimento per consentire l’analisi sui prodotti.

La listeriosi è un’infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes, generalmente dovuta all’ingestione di cibo contaminato e pertanto, classificata fra le malattie trasmesse attraverso gli alimenti .

Il batterio che causa la listeriosi è ubiquitario – scrive Epicentro -; è molto diffuso nell’ambiente e si trova comunemente nel suolo, nell’acqua, nella vegetazione e nelle feci di numerose specie animali, senza che questi mostrino sintomi apparenti; e può contaminare qualunque livello della catena di produzione e consumo degli alimenti. 

Gli alimenti principalmente associati all’infezione da listeriosi sono: pesce, carne e verdure crude, latte non pastorizzato e latticini come formaggi molli e burro, cibi trasformati e preparati (pronti all’uso) inclusi hot dog, carni fredde tipiche delle gastronomie, insalate preconfezionate, panini, pesce affumicato.

Più raramente le infezioni possono verificarsi attraverso il contatto diretto con animali, persone o l’ambiente contaminato.

Ma quali sono i sintomi dell’infezione?

Alla listeriosi sono associate diverse forme cliniche, dalla gastroenterite acuta febbrile, che può manifestarsi nel giro di poche ore dall’ingestione (ed è autolimitante nei soggetti sani), sino a quella invasiva o sistemica.

L’infezione può diventare molto pericolosa per le donne in gravidanza, con gravi conseguenze al feto e negli adulti immuno-compromessi o negli anziani, ove l’infezione potrebbe addirittura, causare meningiti, encefaliti e gravi setticemie.

Peraltro – sempre secondo quanto riferito da Epicentro – la dose infettiva di Listeria non è certa: è possibile sviluppare la malattia anche con bassi livelli di carica batterica; anche se la maggior parte dei soggetti adulti in buona salute – aggiunge – non presenta alcun sintomo dopo il consumo di alimenti contaminati o può, presentare sintomi gastroenterici solo quando la contaminazione è molto elevata.

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