Il 37% della spesa sociale sostenuta dai Comuni per gli anziani è rivolta all’assistenza domiciliare. Permangono forti differenze territoriali

A partire dal 2011, le risorse destinate agli anziani tendono a diminuire mentre continua ad aumentare la popolazione di riferimento. La spesa pro-capite per gli anziani è passata da 122 euro nel 2010 a 92 euro annui nel 2016. La quota rivolta agli anziani sul totale della spesa sociale dei Comuni risulta in diminuzione già dagli anni precedenti, per una crescita meno sostenuta rispetto alle altre aree di utenza che ha portato la quota per gli anziani dal 25% del 2003 al 17% nel 2016. È quanto si legge nel Rapporto “La spesa dei comuni per i servizi sociali” pubblicato dall’Istat.

Le principali voci di spesa per l’area anziani – afferma l’Istituto di statistica – sono le strutture residenziali, comunali o private convenzionate. Queste assorbono circa il 38% delle risorse. A risiedere nelle strutture comunali o finanziate dai Comuni è lo 0,8% degli anziani. Il valore è stabile nel tempo ma contraddistinto da importanti differenze territoriali: dal 2,1% del Nord-est scende allo 0,1% nel Sud. Nel mezzogiorno, in particolare,  i Comuni che offrono questo tipo di assistenza sono solo il 16,9%, contro il 56,9% al Nord-est e il 33,3% a livello nazionale.

I Comuni destinano il 37% della spesa sociale per gli anziani all’assistenza domiciliare.

La tipologia prevalente offerta dai Comuni è quella socio-assistenziale, che consiste nella cura e igiene della persona e nel supporto nella gestione dell’abitazione. Dal 2010 al 2016 per questo tipo di assistenza si registra un calo del 25% sia per la spesa che per il numero degli anziani assistiti. Questi ultimi passano da quasi 176mila nel 2010 a meno di 132mila nel 2016 (dall’1,4% all’1% degli anziani residenti). A questi utenti si aggiungono quasi 76mila persone che ricevono Assistenza Domiciliare Integrata, ovvero con l’integrazione di prestazioni di tipo sanitario a carico del Ssn.

Anche l’assistenza domiciliare integrata subisce un calo rispetto al 2010, quando gli anziani assistiti erano oltre 86mila, pari allo 0,7% dei residenti. Come per le altre aree di utenza, emergono importanti squilibri a sfavore delle regioni del Sud. Qui la spesa annua è di 48 euro pro-capite contro 80 euro nelle Isole, 78 al Centro, 91 al Nord-ovest e 159 al Nord-est.

“E’ interessante notare – sottolinea L’ISTAT – che mentre al Nord-est la spesa sociale pro-capite per gli anziani è diminuita dell’8% dal 2010 al 2016, nelle altre ripartizioni geografiche il calo è molto più accentuato: -19% al Sud, -24% nelle Isole, -34% al Centro e -35% al Nord-ovest”.

 

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