In questo approfondimento il nostro esperto ci parla di spondilolisi e spondilolistesi, particolari situazioni strutturali a carico delle vertebre.

Sovente sui referti radiologici si trovano delle parole poco conosciute, una terminologia tecnica che descrive brevemente ed esattamente al medico o al fisioterapista cosa ha rivelato l’esame strumentale. Però quando i miei pazienti mi riportano il riassunto della loro indagine, quello che hanno effettivamente compreso o che li abbia veramente colpiti, spesso è mancante di alcune cose.

Spondilolisi e spondilolistesi sono due termini che indicano una particolare situazione strutturale a carico delle vertebre. Seppur non frequenti vengono accumunate all’ernia del disco o alla lombosciatalgia commettendo però un grande errore di valutazione.

Nella spondilolisi, assistiamo ad una vera e propria frattura ossea a carico di una particolare porzione delle vertebra, mentre nella spondilolistesi ad uno scivolamento in avanti del corpo vertebrale. Capirai bene quindi che non parliamo di una ernietta ma di un vero e proprio sovvertimento della struttura scheletrica!

La sintomatologia è tipica del nervo “pizzicato”, quindi come nel caso di sciatalgia, cruralgia, brachialgia ed ernia del disco il dolore è invalidante, urente e di tipo “scossa elettrica”.

La caratteristica più importante però è che tale dolore non è continuo ma associato al movimento. Infatti quando ci si muove si variano i rapporti tra le articolazioni. Tali mobilizzazioni possono stimolare i nervi se troppo vicini, per via delle modificazioni strutturali come determinate dalla spondilolisi e dalla spondilolistesi.

La predisposizione genetica la fa da padrona, ed ecco quindi che soprattutto le donne con età maggiore di 40 anni possono soffrirne.

Chi soffre di queste malattie deve fare ginnastica e rinforzo muscolare. Attenzione però, poiché gli esercizi consigliati sono completamente differenti da quelli utilizzati per tutti gli altri tipi di mal di schiena.

Infatti i muscoli che vanno rinforzati sono gli addominali! Queste strutture pigiano i visceri verso l’interno e riducono la lordosi lombare, due aspetti che favoriscono la stasi delle vertebre mal allineate. Sfortunatamente quindi, la ginnastica non può in questo caso far regredire la malattia. Se la condizione è grave, l’unica soluzione è quella chirurgica.

Dr. Paolo Scannavini
pscannavini@gmail.com
Fisioterapista e Kinesiologo

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