Il dolore ha un’insorgenza lenta e graduale, visto che la stenosi spinale è solitamente determinata dall’effetto del tempo sull’apparato osseo. I sintomi sono a carattere prossimale

Quando il dolore alla schiena o al collo somiglia più a un bruciore, si ha perdita delle forza, compaiono formicolii agli arti superiori o inferiori in prossimità del tronco e non distalmente (mano o piede) allora NON si soffre di lombalgia, sciatalgia, cervicalgia o cervicobrachialgia! Infatti questo quadro è peculiare di una affezione che si chiama stenosi spinale.

Per stenosi si intende restringimento, quindi il canale dove corrono i nervi diventa più stretto ed i nervi stessi che vi passano ne soffrono. Per alcuni aspetti la sintomatologia derivante è simile a quella di lombosciatalgia e cervicobrachialgia, ma ha delle caratteristiche specifiche.

Anzitutto il dolore ha un’insorgenza lenta e graduale, visto che la stenosi è solitamente determinata dall’effetto del tempo sull’apparato osseo. In secondo luogo i sintomi sono a carattere prossimale, cioè vicino al tronco e non si spingono quasi mai più giù del ginocchio (stenosi lombare) o del gomito (stenosi cervicale).

Poi anche la caratteristica del dolore è leggermente differente, infatti solitamente viene riferito dai pazienti come “urente” (sensazione di bruciore accompagnata a dolore). Infine nei test di flessione del tronco (quando ci si abbassa per raccogliere qualcosa da terra) il dolore diminuisce!

Il trattamento in questo caso è di tipo riabilitativo nella maggior parte dei casi, ma si parla spesso anche di intervento chirurgico quando il restringimento è particolarmente marcato.

La fisioterapia deve aiutare il malato a ricondizionare la posizione scheletrica del tratto interessato, quindi esercizi di stretching e rinforzo dei muscoli della schiena e degli arti inferiori nella stenosi lombare e di schiena, collo ed arti superiori nella stenosi cervicale.

Quindi un paio di esercizi di allungamento per i muscoli degli arti inferiori oggi posso consigliarteli visto che la stenosi lombare è largamente più diffusa di quella cervicale.

1. Siediti a terra con la schiena poggiata ad una parete, distendi le ginocchia sul pavimento, cerca di poggiare il capo alla parete e piano piano fletti la punta dei piedi verso le spalle. Questo piccolo movimento aumenterà, anche di molto, il livello di tensione che percepirai dietro tutti gli arti inferiori. Mantieni questa posizione per 40 secondi.

2. Distenditi con la schiena a terra, fletti le ginocchia e poggia i polpacci sulla seduta di una sedia abbastanza alta. Se non hai sedie di questo tipo puoi mettere tra i polpacci e la sedia qualche cuscino. Cerca di fare in modo che l’osso sacro non poggi a terra e che in questa posizione tu avverta una leggera tensione di allungamento in regione lombare. Rilassati il più possibile ed attendi due/tre minuti.

Dr. Paolo Scannavini
pscannavini@gmail.com
Fisioterapista e Kinesiologo

 

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