L’ISS cerca di fare chiarezza su alcune verità legate ai vaccini a seguito delle polemiche innescate dalla proposta del M5S del Lazio per l’abolizione dell’obbligo vaccinale

L’Istituto Superiore di Sanità ha diramato una nota in cui viene fatto il punto su alcune ‘verità’ relative ai vaccini. La comunicazione arriva dopo la proposta del M5S Lazio tesa al superamento dell’obbligo vaccinale.

Non ci sono esami che possono prevedere eventuali effetti collaterali, chiarisce l’ISS. Questi, peraltro, sarebbero rarissimi.

Per l’Istituto, poi, i vaccini combinati consentono di immunizzare il bambino in maniera sicura ed efficace. Il tutto riducendo il numero di iniezioni e quindi il disagio.

L’ISS sottolinea, inoltre, come nella composizione dei vaccini di ultima generazione sia molto ridotto il numero di antigeni. Si tratta, più specificamente, di quelle sostanze che provocano la reazione immunitaria e sono in grado comunque di proteggere con efficacia e sicurezza.

Il bambino alla nascita è già pronto per rispondere adeguatamente agli antigeni. Ritardare la vaccinazione, quindi, significa prolungare nel tempo la mancanza di protezione contro malattie gravi.

E ancora, una corretta nutrizione non sostituisce la protezione immunitaria data dalla vaccinazione. Ciò pur essendo fondamentale promuoverne l’importanza.

Infine, evidenzia l’Istituto, “non esiste alcuna evidenza scientifica che chi è stato vaccinato contro morbillo, parotite e rosolia possa in alcun modo trasmettere l’infezione”.

In decenni di osservazioni, infatti, non è stato mai riportato alcun caso di infezione interumana da vaccino MPR.

Per quanto concerne, invece, il vaccino per la varicella, la Letteratura riporta solo 11 casi. E tutti senza alcuna conseguenze.

Eventuali misure di prevenzione dirette a persone che hanno effettuato la vaccinazione proteggendo anche l’intera comunità appaiono prive di fondamento scientifico.

Il riferimento, in quest’ultimo caso, è proprio all’ipotesi paventata dai pentastellati. Questi – come noto – vorrebbero istituire una quarantena per i bambini immunizzati prima del reinserimento a scuola. Oltre  ad aver parlato di acquisto di vaccini in formato monocomponente.

 

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