Già avviate anche le attività di progettazione della banca dati sulle Dat attraverso uno specifico contratto, che ha consentito di impegnare i due milioni di euro appositamente stanziati

“Voglio rassicurare che siamo alle battute finali di un complesso iter procedurale”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo nei giorni scorsi al question time alla Camera all’interrogazione del deputato di +Europa Riccardo Magi in relazione all’istituzione della Banca dati sulle Dat (Disposizioni Anticipate di Trattamento).

Come sottolineato da Magi la banca dati serve a raccogliere e a conservare in modo affidabile e a rendere poi consultabile, se necessario, a livello nazionale, appunto, le disposizioni anticipate di trattamento sanitario. Si tratta, dunque, di uno strumento decisivo per rendere effettivo il diritto sancito dalla Legge n. 219/2017, entrata in vigore il 31 gennaio 2018.

“È mia intenzione – ha affermato Speranza- fare quanto di mia competenza per attuare la predetta norma nel più breve tempo possibile. Come è noto, la legge di bilancio 2018 ha previsto l’istituzione presso il Ministero della salute della banca dati destinata alla registrazione delle DAT, da disciplinare con decreto del Ministro della salute. Già in questa prima fase di insediamento intendo assicurare la piena operatività della predetta banca dati”.

Il Ministro ha quindi ripercorso le tappe dei lavori avviati in seguito all’emanazione della legge.

“Primo, l’istituzione di un gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Ministero della Salute, delle regioni, del Ministero dell’Interno e dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali; secondo, l’acquisizione di un primo parere del Consiglio di Stato in data 18 luglio 2018; terzo, l’acquisizione del parere del Garante per la protezione dei dati personali, avvenuto il 29 maggio 2019; quarto, l’intesa con le regioni, intervenuta in data 25 luglio 2019; e poi, da ultimo, un nuovo parere, ancora interlocutorio, del Consiglio di Stato”.

“Il mio Dicastero – ha annunciato Speranza – ha già provveduto a trasmettere i chiarimenti recentemente richiesti dal Consiglio di Stato”. Inoltre, in merito alla pendenza del ricorso proposto dall’Associazione Luca Coscioni innanzi al TAR del Lazio, il Ministero della salute “si è già attivato, ponendo in essere tutti gli ulteriori adempimenti istruttori al fine di giungere alla definitiva adozione del decreto così da ipotizzare, entro la data fissata per la trattazione del ricorso del 16 dicembre, la cessazione della materia del contendere”.

“Infine –ha concluso il Ministro – posso anticipare che sono state già avviate anche le attività di progettazione della banca dati nazionale DAT attraverso uno specifico contratto, che ha consentito di impegnare i 2 milioni di euro appositamente stanziati con legge finanziaria del 2018″.

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