Si attendono gli esiti degli accertamenti peritali per avere risposte circa le cause del decesso di un bimbo morto per gravi complicazioni dopo la nascita all’ospedale di Modena

Si è svolta nei giorni scorsi a Modena l’autopsia sul corpicino di un bimbo morto per gravi complicazioni dopo la nascita lo scorso 24 marzo. Sul caso la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, ma nel fascicolo al momento non figurano indagati.

Il piccolo era stato trasferito d’urgenza presso il nosocomio del capoluogo di provincia emiliano subito dopo essere venuto alla luce nell’ospedale di Sassuolo. Secondo la versione della struttura sanitaria in cui la mamma aveva partorito, “la donna, di 28 anni, é stata ricoverata con gravidanza a termine fisiologica, ed è stata assistita con induzione del travaglio per la rottura delle membrane”.

“Dopo un travaglio attivo, decorso regolarmente, si sono resi evidenti complicanze neonatali nell’immediato post partum che hanno portato al coinvolgimento di tutte le professionalità dedicate all’assistenza neonatale presenti in ospedale, al fine di garantire le migliori cure possibili a madre e bambino. Le gravi condizioni del neonato, però, hanno richiesto il trasferimento d’urgenza presso la neonatologia del Policlinico di Modena, hub provinciale per tali emergenze”. Purtroppo però il bimbo non ce l’ha fatta.

La magistratura ha quindi disposto lo svolgimento dell’esame necroscopico al fine di fare piena luce su quanto accaduto e valutare la sussistenza di eventuali responsabilità in capo al personale sanitario. All’accertamento, oltre al consulente della Procura ha partecipato anche il perito incaricato dalla famiglia della piccola vittima, mentre – come riferisce il Resto del Carlino – il contraddittorio, in assenza di indagati, non è stato invece esteso agli operatori sanitari che hanno assistito la mamma e il bimbo in quelle drammatiche ore.

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