Ruggero De Maria (Alleanza Contro il Cancro): entro il 2019 partenza di un progetto nazionale sulle CAR-T per poter curare altre neoplasie, con il coinvolgimento di 16 Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico aderenti alla Rete

“Un nuovo metodo di cura che potrebbe cambiare davvero in meglio la vita di bambini e pazienti adulti individuati per il trattamento”. Così il Ministro della Salute Giulia Grillo ha commentato il via libera alla rimborsabilità da parte del nostro Servizio Sanitario Nazionale della prima terapia con cellule Car-T.

Soddisfazione anche da parte di Ruggero De Maria, presidente di ACC (Alleanza Contro il Cancro), la Rete Oncologica Nazionale fondata dal dicastero di Lungotevere Ripa. “Ma questo – ha aggiunto – è solo il primo passo perché le applicazioni sono limitate alla leucemia linfoblastica acuta e al linfoma a grandi cellule della linea B”.

ACC sta infatti coordinando un progetto nazionale sulle CAR-T per poter curare altre neoplasie che inizierà entro il 2019 e coinvolgerà 16 Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico aderenti alla Rete.

Il progetto, finanziato dal Parlamento e coordinato dal Ministero della Salute, prevede la messa in funzione di officine farmaceutiche idonee allo sviluppo di terapie CAR-T e la loro applicazione alla cura di soggetti per i quali sono previste tali terapie e altri IRCCS già impegnati nel settore.

Il Ministero, avvalendosi di ACC, ha effettuato nei mesi scorsi la ricognizione degli Istituti aderenti alla Rete per individuare quelli impegnati nelle attività di ricerca inerenti le terapie CAR-T.

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