Immaginare una ctu in videoconferenza di alta qualità tecnologica significa avere maggiori possibilità conciliative e correttezza delle procedure

E’ qualche settimana che supero i problemi del Covid-19 partecipando alle CTU in videoconferenza.

Ma soprattutto elimino gli spostamenti, permetto ai miei legali di partecipare alle operazioni peritali e, ancora di più, mi permetto di far partecipare i sanitari di tutta Italia alle tavole rotonde dell’Accademia della Medicina Legale.

Obiettivi e utilità

Gli obiettivi della videoconferenza sono “incontenibili” per il loro numero. Immaginate le sole operazioni peritali in tutti i tipi di contenzioso.

Immaginate di risolvere i problemi tempo-spazio per i fiduciari INPS nelle CTU previdenziali, o per quelli delle compagnie assicurative per le RCA e le responsabilità mediche.

Essere in tre ore in tre posti di italia diversi e svolgere integralmente le funzioni di consulente di parte.

Non infastidire mai il ctu o il collegio peritale nella difficile organizzazione di far presenziare tutte le parti alle ctu conciliative.

Immaginate di avere il giudice che vi ha incaricati che, insieme al ctu, gestisce le operazioni peritali. E voi avvocati avere sempre la possibilità di partecipare alle CTU seduti sulla scrivania del vostro studio.

Le CTU in videoconferenza, grazie alla tecnologia e grazie agli investimenti della Accademia della Medicina Legale, ha come primo obiettivo di riunire tutta la medicina legale e forense italiana in un’unica “casa della cultura”.

Una casa dove tutti parlano la stessa “lingua” e affrontano le difficoltà della medicina forense allo stesso modo.

Cosa necessita per partecipare al “futuro”?

Essere soci dell’Accademia della Medicina Legale, ossia pagare una quota di 50€ annui per ricevere formazione gratuta, crediti ECM e aggionamento continuo non solo medico legale ma anche di diritto.

Un esempio su tutti saranno le 12 tavole rotonde medico-legali e giuridiche che inizieranno il prossimo 13 marzo.

Ma già dalla prossima settimana tutti gli associati potranno testare la piattaforma di videoconferenze, mentre nelle successive “tutti” potranno testare la videoconferenza gratuitamente anche nel gestionale per studi legali e medico-legali, “PREMIERdoc”, le potenzialità e il progetto del gruppo.

E, come al solito, per licenziarmi da voi, mi permetto solo ricordare le caratteristiche e le finalità del corso “Il lavoro del CTU e del CTP nella nuova responsabilità medica:

  1. Al corso parteciperanno solo i soci dell’Accademia della medicina legale (clicca qui per iscriverti);
  2. Il corso sarà costituito da 12 incontri di 4 ore pomeridiane (dalle 14 alle 18);
  3. Sarà possibile partecipare in sala (a Roma) o con diretta live streaming;
  4. La partecipazione darà diritto a 50 crediti formativi per le professioni sanitarie (per gli avvocati siamo ancora in corso di accreditamento);
  5. Il tutto è gratuito ad eccezione della associazione all’Accademia della Medicina Legale, la cui quota annuale è di 50 €.
  6. Gli obiettivi dell’Accademia sono:
    • creare sinergie tra gli specialisti in medicina legale e tutti gli altri specialisti che fanno attività forense nella responsabilità sanitaria;
    • diventare riferimento costante negli anni per la formazione continua accreditata e “scovare” talenti da poter fare lavorare.

Dr. Carmelo Galipò

Pres. Accademia della Medicina Legale


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