Definite le caratteristiche tecnico-costruttive e le funzioni essenziali dei dispositivi antiabbandono sulle auto previsti dall’articolo 172 del codice della strada per i bambini di età inferiore a 4 anni

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che contiene il regolamento di attuazione dell’articolo 172 del Nuovo Codice della strada in materia di dispositivi antiabbandono di bambini di età inferiore a quattro anni.

La norma entrerà in vigore il 7 novembre ma l’obbligo di installazione dei dispositivi scatterà solo una volta trascorsi i 120 previsti dalla legge n. 117/2018, quindi a inizio marzo 2020.

Produttori e aziende da un lato e famiglie dall’altro avranno quindi quattro mesi di tempo per adeguarsi.

Il decreto definisce il dispositivo antiabbandono come un sistema di allarme, “costituito da uno o più elementi interconnessi, la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei  bambini di età  inferiore ai quattro anni, a bordo dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e  N3”. Il dispositivo “si attiva nel caso di allontanamento del conducente dal veicolo” e può essere: integrato all’origine nel sistema di ritenuta per bambini; una dotazione di base o un accessorio del veicolo, compresi nel fascicolo di omologazione del veicolo stesso;  indipendente sia dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo.  

Per quanto riguarda le caratteristiche tecnico-costruttive e le funzioni essenziali, il regolamento chiarisce che “il dispositivo deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente”. Inoltre, “deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione”. Nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un allarme, “deve essere in grado di  attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo”.

Il dispositivo – sottolinea ancora il decreto – se alimentato da batteria deve essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente.

Può essere dotato “di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate”. Infine, deve essere basato su sistemi elettronici con logiche di utilizzo o che utilizzano appositi sensori e “nell’interazione con il veicolo o con apposito sistema di ritenuta non deve in alcun  modo  alterarne le caratteristiche di omologazione”. 

Leggi anche:

DIMENTICATO IN AUTO DAL PADRE, MUORE BIMBO DI DUE ANNI A CATANIA

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui