Genitori in disaccordo: Tribunale autorizza vaccinazione del figlio minore

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vaccinazione del figlio minore

Altro intervento del Tribunale per autorizzare il genitore pro vaccino, senza il consenso dell’altro, alla vaccinazione del figlio minore contro il Covid (Tribunale di Milano, Sez. IX, Decreto del 03-11-2021, Pres. Dott.ssa Anna Cattaneo)

Il Presidente della sezione Famiglia del Tribunale di Milano, ha decretato: “In tema di genitori separati e di emergenza epidemiologica da Covid-19, deve autorizzarsi ex articolo 709 ter c.p.c. la madre del minore ad assumere in autonomia e senza il consenso del padre tutte le decisioni necessarie in relazione alla vaccinazione Sars-Cov-2 per il figlio minore, dovendosi ritenere che a fronte della posizione assunta dal padre, sia prima dell’instaurazione del presente giudizio, sia in corso di causa, ove è stato sentito il figlio, la cui volontà lo stesso non ha inteso accogliere, la madre sia il genitore che ha dimostrato una maggior capacità di tutela della salute del minore e di comprensione della volontà, consapevole e autentica, dello stesso e quindi sia il genitore più idoneo ad assumere, in autonomia e senza il consenso del padre, tutte le decisioni necessarie in relazione al vaccino”. La vicenda tratta del disaccordo dei genitori di un adolescente dodicenne riguardo la necessità di vaccinazione del figlio minore.

Nel corso del giudizio il Tribunale ha disposto eccezionalmente l’audizione del minore -che è risultato informato sull’argomento-, ed ha considerato il padre non idoneo a tutelare appieno la salute del figlio.

In conclusione il ragazzo ottiene il diritto di vaccinarsi contro il Sars-Cov-2 nonostante il padre sia negazionista.

Il Tribunale ha tenuto in debita considerazione l’opinione e la volontà del minore, sentito dal Giudice, e il comportamento processuale del padre.

In audizione, il ragazzo ha riassunto le posizioni divergenti dei genitori ed ha spiegato di volere aderire alla posizione favorevole al vaccino promossa dalla madre.

Il ricorso proposto dalla madre del ragazzo ex art. 709 ter c.p.c. viene dunque accolto e la donna potrà assumere senza il consenso del padre tutte le decisioni necessarie rispetto all’immunizzazione del minore contro il Sars-Cov-2.

La posizione del padre non è condivisibile, le sue preoccupazioni sugli esiti infausti della vaccinazione si rivelano contrarie alle evidenze della scienza internazionale, e vengono disattese.

L’istituto Superiore di Sanità, sottolinea il Tribunale, riferisce che a sette mesi dalla seconda dose nella popolazione generale italiana continua a essere particolarmente significativa l’efficacia della vaccinazione in termini di protezione dall’infezione (sintomatica o asintomatica) che rimane dell’89% e in termini di protezione dal ricovero e dal decesso, che è molto elevata (96% e 99%).

Vedasi anche “Madre negazionista: decide il padre per le vaccinazioni della figlia” -pubblicato su questo sito- , che tratta del padre, separato e con affido condiviso della figlia minore, che si rivolge al Tribunale onde ottenere l’estromissione della ex moglie dalle decisioni in tema di salute, con particolare riferimento alle vaccinazioni della figlia adolescente (Tribunale di Milano, Sez. IX, Decreto del 12 settembre 2021 – Presidente Dott.ssa Anna Cattaneo).

Avv. Emanuela Foligno

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