In caso di malattia professionale tabellata, il lavoratore beneficia della presunzione di origine legale solo se la patologia si manifesta entro i termini indicati dalle tabelle. Quando la malattia emerge dopo molti anni dalla cessazione dell’attività a rischio, il nesso causale con la lavorazione deve essere dimostrato con prove concrete, come confermato dalla Corte di Cassazione (Corte di Cassazione, IV – Lavoro civile, ordinanza 14 ottobre 2025, n. 27410).
La vicenda
Tribunale e Corte di appello di Lecce respingono la domanda del lavoratore. In particolare, la Corte pugliese, a seguito di osservazioni dell’INAIL alla bozza di relazione della CTU medico-legale rinnovata in appello, il Consulente aveva mutato le iniziali conclusioni raggiunte ed aveva negato che la patologia di “spondilo discopatia lombare” fosse stata causata dall’attività lavorativa di manovale prestata dal 1980 al 1988 alle dipendenze delle Ferrovie…





