La Procura di Pisa ha aperto un fascicolo per fare luce sulle cause del decesso di un settantenne morto dopo cinque interventi subiti all’ospedale di Cecina

Sono 29 i professionisti sanitari finiti nel mirino della Procura di Pisa per il decesso di un settantenne, ex poliziotto in pensione, morto dopo cinque interventi subiti nel corso di due mesi presso l’ospedale di Cecina. Si tratta di tutti coloro che a partire dal 2 agosto scorso, data del ricovero, hanno avuto a che fare con il paziente.

In base a quanto ricostruito dal Tirreno, l’uomo si sarebbe presentato in Pronto soccorso lamentando debolezza e forti dolori allo stomaco. Dopo due giorni sarebbe stato trasferito in terapia intensiva. A seguire, sarebbero insorte diverse problematiche: la prima alla cistifellea, seguita da una polmonite e poi da un blocco renale che avrebbe reso necessaria la dialisi. Un quadro che, come detto, ha reso necessario lo svolgimento di ben cinque interventi.

Le iscrizioni nel registro degli indagati rappresentano un atto dovuto in vista degli accertamenti medico legali disposti nell’ambito dell’inchiesta aperta dopo la denuncia presentata dalla moglie e dai due figli della vittima.

Il Pubblico ministero titolare del fascicolo, come riferisce il Tirreno, ha affidato nelle scorse ore l’incarico per lo svolgimento dell’esame autoptico. Il perito dovrà chiarire, in particolare, le cause del decesso del paziente, nonché la sussistenza di eventuali responsabilità  mediche per quanto accaduto. La sua relazione è attesa entro tre mesi.

Nel frattempo anche l’Ausl Toscana Nord Ovest ha aperto un’indagine interna per ricostruire i passaggi della vicenda con l’ascolto da parte della Commissione sul rischio clinico di tutti gli indagati. L’azienda sanitaria, nel fare le condoglianze alla famiglia, ha  manifestato il suo impegno a far luce su quanto avvenuto aspettando con fiducia i risultati della magistratura.

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