I Giudici del merito avevano accertato che il motociclo usato, poco dopo la vendita (e quindi nel periodo in cui era ancora in garanzia), presentava problemi di avviamento tali da rendere necessari interventi di riparazione

La Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 3272/2020, sul contenzioso relativo alla vendita di un motociclo usato. L’acquirente aveva citato in giudizio il rivenditore chiedendola nullità del contratto per gravi difetti di funzionamento del mezzo, che  lo rendevano inidoneo all’uso cui era destinato.

In primo grado il Tribunale aveva rigettato la domanda, accogliendo la tesi del rivenditore secondo il quale i vizi sarebbero stati da ricondurre all’usura del mezzo. Peraltro, a detta di quest’ultimo, erano stati effettuati interventi di sostituzione dei pezzi usurati e difettosi.

La Corte di appello, sulla base di una CTU, aveva riformato la decisione accertando che i vizi, preesistenti alla vendita, impedivano l’accensione e il funzionamento del motociclo e che gli interventi di riparazione effettuati dalla ditta venditrice non erano stati effettuati a regola d’arte.

Di conseguenza, secondo il Giudice di secondo grado, la cosa era inidonea all’uso cui era stata destinata.

Nel ricorrere per cassazione il convenuto eccepiva che i vizi riscontrati dal CTU derivavano dalla natura del bene venduto, un veicolo usato, e dall’usura del mezzo. Pertanto, sarebbe stata erronea la conclusione della corte di merito che aveva ritenuto il bene inidoneo all’uso cui era destinato.

La Cassazione, tuttavia, ha ritenuto di non aderire alle argomentazioni proposte, respingendo il ricorso in quanto infondato. I Giudici Ermellini hanno ricordato il principio secondo cui, in tema di azione redibitoria, l’esercizio dell’azione è legittimato soltanto da vizi concretanti un inadempimento di non scarsa importanza, i quali non sono distinti in base a ragioni strutturali, ma solo in funzione della loro capacità di rendere la cosa inidonea all’ uso cui era destinata o dì diminuirne in modo apprezzabile il valore, secondo un apprezzamento di fatto riservato al giudice del merito.

Per la Cassazione, anche il veicolo usato deve pur sempre essere idoneo all’uso cui è destinato.

Nel caso in esame, la corte di merito, sulla base delle dichiarazioni testimoniali assunte in primo grado, aveva accertato che il motociclo, poco dopo la vendita (e quindi nel periodo in cui era ancor in garanzia) aveva presentato problemi di avviamento tanto da rendere necessari interventi di riparazione. Tali vizi, sulla base delle risultanze della CTU, erano preesistenti alla vendita ed impedivano l’accensione ed il funzionamento del mezzo. Inoltre, gli interventi di riparazione da parte del rivenditore non erano stati effettuati a regola d’arte.

La redazione giuridica

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