Paralisi del plesso brachiale sx a seguito di sinistro stradale (Tribunale Brescia, dep. 28/03/2022, n.744).

Paralisi del plesso brachiale sx a seguito di sinistro stradale e personalizzazione del danno.

Gravi lesioni e menomazione neurologica, liquidati con oltre quattrocentomila euro, non sono sufficienti per la personalizzazione del danno invocata dal danneggiato.

Quest’ultimo citava in giudizio l’Assicurazione e il conducente e proprietario del veicolo responsabile del sinistro, chiedendone la condanna solidale al risarcimento dei danni subiti in conseguenza dell’incidente stradale.

Il danneggiato, in qualità di trasportato, era a bordo della moto Ducati che, procedendo sulla strada provinciale, urtava lateralmente la moto proveniente dall’opposta direzione di marcia.

In conseguenza dell’impatto era caduto dal mezzo, con successivo trasporto in ospedale e diagnosi di paralisi del plesso brachiale sinistro e altre importanti lesioni.

Ai fini della quantificazione delle lesioni patite dettagliava le singole voci di danno non patrimoniale con personalizzazione; deduceva anche il danno alla capacità lavorativa specifica, specificando la posizione lavorativa e il relativo reddito, nonché il danno patrimoniale.

All’esito della CTU Medico-legale risultano accertate le importanti lesioni lamentate, ovvero: “sub-lussazione scapolo-omerale sinistro e severo danno neurologico da trauma consistente in paralisi del plesso brachiale sx, con danno biologico permanente nella misura del 50%, conseguente alla perdita sostanzialmente totale della funzionalità dell’arto superiore sinistro, ed un’invalidità temporanea per un periodo complessivo di giorni 150, di cui 10 di inabilità assoluta, 60 giorni al 75%, 80 giorni al 50%.”

Il danno biologico così individuato, viene liquidato attraverso le tabelle milanesi 2021, vigenti al momento della fase decisoria.

L’importo spettante è pari ad Euro 408.375,36, mentre il danno biologico temporaneo complessivo è di Euro 9.405,00 (Euro 99,00 x 10 = Euro 990,00; Euro 74,25 x 60 = Euro 4.455,00; Euro 49,50 x 80 = Euro 3.960,00), sicché l’importo complessivo del danno non patrimoniale subito dall’attore è pari ad Euro 417.780,36.

Viene riconosciuto all’attore sia il danno alla salute, che il danno morale inteso come sofferenza psichica, desumibile quest’ultimo dall’entità delle lesioni subite e dalla gravità della menomazione ormai consolidata, congiuntamente alla giovane età e alla prolungata difficoltà connessa a quelle importanti lesioni.

La domanda di personalizzazione del danno non viene accolta in difetto di qualsivoglia prova in proposito e invocata senza riferimenti fattuali a sostegno dell’incremento stabilito dalle Tabelle.

I danni accertati, e liquidati, sono quelli propri della tipologia delle importanti lesioni riportate, e dunque già valutati nel valore tabellare standard del punto percentuale, valore che offre di per sé il ristoro di tutte le conseguenze non patrimoniali correlate a quella specifica tipologia di lesione dell’integrità psico-fisica.

Pertanto, ogni maggior pregiudizio è a carico probatorio del danneggiato, e la prova deve dimostrare conseguenze anomali e peculiari rispetto a quelle tipiche di quella categoria di lesioni, e tale prova non è stata fornita.

Conseguentemente, viene respinta anche la richiesta di liquidazione del danno per perdita della capacità lavorativa generica, poichè ricompresa nel danno biologico.

Vengono riconosciute, a titolo di danno patrimoniale, le spese mediche collegate alle lesioni e quantificate dal C.T.U. in Euro 2.064,12.

Sulla perdita della capacità lavorativa specifica, osserva il Giudice che, pur volendo dedurre dalle importanti lesioni subite dall’attore (invalidità permanente del 50%) una conseguente riduzione della capacità di guadagno in relazione all’attività lavorativa specifica svolta al momento del fatto, capacità documentata con le dichiarazioni fiscali per l’anno 2015 e 2016, manca, però, la prova del decremento della capacità di reddito, onere incombente sul danneggiato.

In definitiva, il danno patrimoniale e non patrimoniale subito dall’attore a seguito del sinistro è determinato nella misura complessiva di Euro 419.844,48, rigettate la personalizzazione e la perdita della capacità lavorativa specifica.

Avv. Emanuela Foligno

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