Il Ministro della Salute annuncia un emendamento governativo alla Legge di Bilancio che “consentirà a moltissimi lavoratori di uscire finalmente dalla precarietà”

“Battersi contro la precarietà del lavoro è sempre giusto. Lo è ancora di più se si parla di persone che ogni giorno si prendono cura di noi”. Lo ha affermato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, annunciando sul proprio profilo Facebook il deposito di un emendamento governativo alla Legge di Bilancio che, estendendo i termini della legge Madia per il comparto sanità, consentirà a moltissimi lavoratori di uscire finalmente dalla precarietà.

“È una scelta giusta – ha aggiunto il titolare del dicastero di Lungotevere Ripa – che migliorerà la qualità delle loro vite e renderà il Servizio Sanitario Nazionale più forte, a vantaggio di tutti noi”.

Per il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli,  si tratta di un provvedimento che “va incontro alle esigenze della professione e alle giuste istanze dei tanti giovani, che sostengono con il loro lavoro molti dei servizi della nostra sanità”.

Poche ore dopo Speranza, sempre attraverso i social network, ha fatto sapere che è stato depositato anche un emendamento che autorizza lo scorrimento delle graduatorie per gli idonei del comparto sanità.

“Ora – ha evidenziato il Ministro – è più facile immettere medici, infermieri, professionisti nel Servizio Sanitario Nazionale perché:1. Ci sono finalmente più risorse (2 miliardi in più di fondo). 2. Abbiamo cambiato le regole del tetto di spesa sul personale (non più 5% ma fino al 15% sulla quota aggiuntiva di fondo). 3. con lo scorrimento delle graduatorie possiamo più rapidamente combattere la carenza di personale”.

“Anche lo scorrimento delle graduatorie concorsuali –  ha commentato Anelli –  costituisce un meccanismo per accelerare l’assunzione del personale nel Servizio sanitario nazionale”.  Ora – ha rilanciato il presidente della FNOMCeO – auspichiamo “che si trovi una soluzione per garantire la Retribuzione individuale di anzianità ai medici dipendenti”.

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