Per il segretario generale del Sindacato Medici Italiani occorre pianificare correttamente il futuro del Sistema sanitario nazionale. Tra le priorità le misure contro il precariato e la programmazione del fabbisogno di medici

“Difendere la ricchezza e peculiarità della medicina generale e del territorio dagli assalti delle aziende e delle regioni, per quanto riguarda l’imposizione di modelli organizzativi inefficaci e burocratici. Opposizione netta quindi alla cosiddetta h16”. Questa la posizione espressa dal segretario generale SMI, Pina Onotri, nel corso di un incontro svoltosi ieri con il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone.
“Un appuntamento interessante e proficuo”, al termine del quale la rappresentante del Sindacato Medici Italiani, accompagnata dal segretario regionale SMI-Sicilia, Paolo Carollo, ha espresso grande soddisfazione per l’attenzione mostrata dal sottosegretario.
“La premessa – ha aggiunto Onotri – è però prevedere risorse adeguate, chiudendo così la stagione dei tagli, della precarietà, dei blocchi contrattuali, dei salari e del turn over, ma soprattutto pianificando correttamente il futuro. È necessaria una programmazione del fabbisogno di medici, con un criterio di accesso e formazione meritocratici e giusti, cominciando dal concorso unico nazionale (e dall’equiparazione tra formazione specifica in medicina generale e specializzazioni)”.
“Quindi – ha proseguito – è strategico puntare sul ruolo unico, agganciato al tempo pieno. Così avremmo una pletora medica coerente alle necessità della nostra sanità pubblica, di qualità e riducendo le sacche di precariato”. In conclusione, il segretario generale SMI ha auspicato di poter avere ulteriori momenti di dialogo con Faraone “per dare gambe a questa grande riforma della sanità”.

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