Respinto il ricorso di una donna condannata per aver gettato sostanze chimiche e urina sul ballatoio della vicina

Era stata condannata per il reato di getto pericoloso di cose, disciplinato dall’art. 674 del codice penale. Nello specifico, la donna, aveva gettato sul piano sottostante del medesimo stabile della sua abitazione, sostanze organiche, quali urina, nonché sostanze chimiche “atte a imbrattare la biancheria stesa sul ballatoio della coinquilina”, oltre che “a recare molestia alla predetta mediante i vapori nocivi sprigionati dalle medesime sostanze”.

L’imputata, nel ricorrere per cassazione, eccepiva, tra gli altri motivi, che il Tribunale avesse dato credito unicamente alla versione della persona offesa, senza tener conto dei rapporti conflittuali tra le parti, e in assenza di riscontri esterni. Inoltre il Giudice, a suo dire, aveva pronunciato sentenza di condanna senza applicare il canone dell’oltre ogni ragionevole dubbio.

La Suprema Corte, con la sentenza n. 6608/2020 ha ritenuto di non aderire alle argomentazioni proposte, dichiarando il ricorso inammissibile.

Gli Ermellini hanno chiarito che le dichiarazioni della persona offesa possono essere legittimamente poste da sole a fondamento dell’affermazione di penale responsabilità dell’imputato, previa verifica, corredata da idonea motivazione, della credibilità soggettiva del dichiarante e dell’attendibilità intrinseca del suo racconto, che peraltro deve in tal caso essere più penetrante e rigoroso rispetto a quello cui vengono sottoposte le dichiarazioni di qualsiasi testimone.

Nel caso in esame, il Tribunale aveva correttamente applicato tale principio, in quanto, essendo pacifica la conflittualità tra l’imputata e la persona offesa, aveva tratto precisi elementi di riscontro al narrato di quest’ultima dalle dichiarazioni dei testi, i quali avevano entrambi riferito di avere visto l’imputata gettare liquami sul balcone della parte lesa, nonché da un certificato medico che attestava una crisi neuro distonica, ricollegabile alle riferite esalazioni di sostanze chimiche gettate sul balcone.

La redazione giuridica

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