Confermato il concorso colposo del danneggiato per la sporgenza dal veicolo in occasione dell’improvvisa chiusura del finesrino azionata dal conducente

Mentre era trasportato a bordo di un veicolo di proprietà di una Srl aveva subito lesioni personali causate dall’improvvida chiusura del finestrino elettrico eseguita dal conducente mentre egli lo assisteva nell’esecuzione di una manovra di parcheggio. L’uomo aveva quindi agito in giudizio nei confronti dell’azienda titolare del mezzo e della compagnia assicurativa per ottenere il risarcimento del danno subito ma, in primo grado il Giudice di pace, pur accogliendo la domanda, aveva attribuito alla vittima un concorso di colpa del 50% per la sporgenza dal veicolo. La decisione era stata confermata anche in sede di appello.

Secondo il Tribunale, in particolare, il danneggiato aveva contribuito alla verificazione dell’evento dannoso in due modi: sia sporgendosi dal finestrino, senza che ve ne fosse la necessità, sia per non aver comunque usato maggiore cautela nel momento in cui aveva eseguito tale movimento.

Il Collegio di secondo grado, inoltre, aveva stabilito che nulla fosse dovuto a titolo di spese mediche future per l’esecuzione d’un intervento di rinoplastica, dal momento che il danno biologico era stato liquidato alla vittima in misura integrale, e cioè senza tener conto dei possibili miglioramenti ottenibili con un intervento di chirurgia plastica.

Il danneggiato aveva presentato ricorso per cassazione eccependo, in particolare il concorso di colpa ravvisato in sede di merito.

La Suprema Corte, tuttavia, con l’ordinanza n. 4789/2021 hanno respinto le doglianze del ricorrente evidenziando come il Tribunale avesse ritenuto in punto di fatto che “il comportamento d’un passeggero d’un veicolo a motore, consistito nello sporgersi dal finestrino di un’automobile in fase di manovra, costituisca una condotta colposa”.

L’art. 169, comma 3, cod. strad., infatti, vieta a tutti i passeggeri di veicoli a motore, esclusi i motocicli ed i ciclomotori, di assumere posizioni che determinino “sporgenza dalla sagoma trasversale del veicolo”. L’affacciarsi dal finestrino d’un veicolo in manovra, pertanto, costituendo violazione della suddetta regola di condotta, rappresentava effettivamente una condotta colposa, giustamente sanzionata.

La redazione giuridica

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