Il conducente dell’autoarticiolato è accusato di triplice omicidio stradale per lasciato una scia di gasolio sulla strada causando un incidente con morti e feriti

Sarà processato per triplice omicidio stradale e per attentato colposo alla sicurezza dei trasporti un camionista ritenuto responsabile di un grave incidente stradale verificatosi nel gennaio del 2019 sull’autostrada A18 Messina-Catania. Il sinistro era costato la vita a tre persone, tra le quali un agente della Polizia Stradale, e il ferimento di altre quattro.

L’autista, in realtà, non era stato direttamente coinvolto nell’incidente, tanto che inizialmente nel mirino della magistratura erano finiti i conducenti di due dei sei camion rimasti coinvolti nel tamponamento a catena.

Le successive indagini, però, avevano fatto emergere che a causare il sinistro era stata la presenza di una scia di gasolio sul manto stradale, lasciata proprio dal mezzo guidato dall’uomo rinviato a giudizio.

La presenza del liquido sull’asfalto – come appurato dagli accertamenti disposti dalla Procura di Messina – avrebbe infatti determinato l’intraversamento di un autoarticolato vicino a una semicurva. à

Sul posto erano accorsi due agenti della Polizia stradale che erano stati investiti, uno dei quali fatalmente, da un altro camion. Ne era scaturito un tamponamento a catena che aveva provocato il decesso di due passeggeri di un’autovettura coinvolta.

Nelle ore immediatamente successive alla tragedia gli inquirenti erano riusciti a rintracciare a Vibo Valentia l’autista dell’autoarticolato che aveva perso il combustibile mentre si stava dirigendo all’imbarco nel porto di Messina. Il 34enne, residente in provincia di Ragusa, a maggio 2020 era finito nel registro degli indagati.

Nei giorni scorsi il Gup di Messina ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio. L’uomo è accusato di “negligenza, imprudenza, imperizia” perché, in violazione degli articoli 15 e 140 del Codice della Strada, avrebbe cagionato “uno stato di pericolo per la sicurezza stradale omettendo di segnalare alle autorità competenti la perdita di un’ingente quantità di gasolio dal proprio mezzo, pure avendone contezza, così da causare una pluralità di sinistri da parte dei veicoli sopravvenuti al suo passaggio”.  L’inizio del processo è previsto per maggio 2021.

La redazione giuridica

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