Il Tribunale Ordinario di Reggio Calabria si pronuncia in materia di responsabilità medica ostetrica, accogliendo parzialmente la domanda risarcitoria avanzata dai genitori e dalla sorella di una neonata nata deceduta. Riconosciuta la responsabilità contrattuale dell’azienda ospedaliera e del primario del reparto per la colpevole inerzia e il ritardo nell’espletamento di un taglio cesareo d’urgenza di fronte a un quadro clinico di preeclampsia grave (“epatogestosi”) alla trentaquattresima settimana di gestazione.
Con la sentenza emessa all’esito del procedimento R.G. n. 1411/2017, il Tribunale Ordinario di Reggio Calabria ha affrontato una complessa e dolorosa controversia in tema di responsabilità professionale sanitaria, offrendo un’articolata disamina sulla gestione clinica delle gravidanze gemellari a rischio e sulla configurabilità del danno da perdita del rapporto parentale nel caso di morte perinatale (Tribunale Reggio Calabria – sentenza 21 giugno 2025, n. 1047).
Il fatto e le doglianze attoree
La vicenda trae origine dal ricovero di una partoriente (gravida di trentatré settimane di una gravidanza gemellare bicoriale…




