Una sentenza della Cassazione ha fornito chiarimenti sul diritto di comparizione di un indagato in tema di riesame delle misure cautelari personali
La sentenza n. 49882/2015 della Corte di Cassazione si è espressa in merito al diritto di comparizione di un indagato durante l’udienza sul riesame della misura cautelare.
La partecipazione dell’imputato, in questo caso, è condizionata dalla presentazione di una richiesta specifica.
In particolare, la sentenza afferma: “Il detenuto che vuole partecipare all’udienza di riesame deve farlo presentando istanza”.
Non solo. L’indagato detenuto o internato che intenda partecipare all’udienza camerale dinanzi al giudice de libertate, inoltre, deve farne richiesta contestualmente all’istanza di riesame.
Nel caso di specie, la Corte ha respinto il ricorso di un imputato. Questi era stato sottoposto a custodia cautelare per il reato di detenzione illegale di armi.
Questo perché l’uomo non aveva presentato la richiesta di partecipare all’udienza di trattazione, contestualmente all’istanza di riesame.
Ebbene, la Corte di Cassazione con questa sentenza, nel rigettare la tesi contraria ragionevolmente argomentata dalla difesa, secondo cui vi sarebbe stata nullità per la mancata partecipazione all’udienza camerale dell’indagato che ne aveva fatto richiesta, ha affermato un principio importante.
Ovvero, che il combinato disposto dei commi 6 e 8-bis del novellato art. 309 c.p.p. va interpretato nel senso che il diritto di comparizione di un indagato all’udienza camerale, si ritiene valido previa richiesta nell’istanza di riesame.
Inoltre, la Cassazione puntualizza che la legge n. 47 del 2015 ha così voluto ancorare il diritto di comparizione di un indagato detenuto a comparire all’udienza a un dato oggettivo certo e non discutibile.
Vale a dire l’inserimento della richiesta di partecipazione nell’istanza di revisione della misura cautelare sottoscritta o dal diretto interessato oppure dal suo difensore.
La sentenza in oggetto risulta particolarmente interessante, in quanto da una parte tutela il diritto di comparizione di un indagato, ma dall’altro tutela le importanti esigenze di celerità e snellezza del procedimento dinanzi al giudice del riesame.
Leggi l’approfondimento su questo argomento dell’Avv. Sabrina Caporale
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