Secondo l’Associazione Italiana Medici Oculisti, un uso errato delle lenti a contatto può causare seri danni alla vista e infezioni
Utilizzare nel modo sbagliato le lenti a contatto può provocare danni, anche irreversibili, alla vista. È l’allarme lanciato dall’Aimo, l’Associazione Italiana Medici Oculisti.
Nel febbraio del 2003, in Italia, è stato emanato il Decreto Ministeriale “Guida al corretto utilizzo delle lenti a contatto, avvertenze, precauzioni e rischi collegati all’uso” che, ricordano dall’Aimo, dovrebbe essere utilizzato come testo di riferimento per evitare complicazioni legate all’uso scorretto delle lenti.
Tra le norme presenti nel Decreto, innanzitutto, vi sono quelle che riguardano l’applicazione e l’uso delle lenti a contatto, che possono essere eseguite solo quando le condizioni anatomo-funzionali dell’occhio del paziente lo consentono.
Non va infatti sottovalutata la presenza di fattori di rischio, rilevabili esclusivamente dallo specialista, che possono risultare responsabili di complicanze o dell’insorgenza di fenomeni di intolleranza.
Inoltre, si legge ancora nel Decreto, “per utilizzare le lenti a contatto in sicurezza è necessario seguire attentamente le istruzioni d’uso per una corretta applicazione, rimozione, pulizia e manutenzione”.
Fondamentale, poi, al fine di evitare danni agli occhi “verificare l’assenza di controindicazioni dal medico oculista e sottoporsi a controlli periodici. Utilizzare lenti a contatto sterili e non oltre il periodo raccomandato. Al termine del periodo di utilizzo raccomandato nella confezione (giornaliero, bisettimanale, mensile, ecc.) le lenti dovranno essere sostituite con un nuovo paio”.
Altro capitolo importante è quello che riguarda la rimozione delle lenti.
“È necessario rimuovere le lenti e consultare il medico in caso di arrossamenti, bruciori, sensazione di corpo estraneo o eccessiva lacrimazione, vista offuscata o altri disturbi della vista. I farmaci diuretici, antistaminici, decongestionanti, tranquillanti possono provocare secchezza dell’occhio, in tal caso è necessario consultare il medico oculista. Se una sostanza chimica viene a contatto con gli occhi sciacquare immediatamente e recarsi subito dal medico. Evitare l’esposizione a vapori nocivi o lacche per capelli”.
Per quel che concerne la manutenzione e la conservazione delle lenti a contatto, occorre evitare di mettere in bocca le lenti per umidificarle.
Inoltre, bisogna “consultare il medico per le modalità di utilizzo durante le attività sportive. Evitare l’uso di lenti a contatto in occasione di bagni al mare, in piscina e di docce nei luoghi pubblici. Evitare l’uso di saponi contenenti creme, lozioni od oli cosmetici prima di utilizzare le lenti”.
L’Aimo ricorda inoltre che le lenti a contatto con protezione Uv non sostituiscono gli occhiali da sole “perché non ricoprono totalmente l’intero segmento anteriore”. Pertanto, indossare le lenti non è sufficiente per proteggersi dai raggi UV.
Infine, il decreto specifica che “l’inosservanza delle norme per la corretta utilizzazione delle lenti a contatto può provocare gravi danni all’occhio”. Sebbene i casi di ulcere all’occhio siano rari, si legge che “il rischio di contrarre la cheratite ulcerosa aumenta in caso di inosservanza delle norme di igiene e di uso e in caso di utilizzo delle lenti per un tempo più prolungato rispetto a quello raccomandato”
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