Careggi, due infermieri aggrediti al Pronto soccorso

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Autore della violenza un uomo di 47 anni che pretendeva di essere visitato saltando la fila. Fp Cgil: personale di Careggi insufficiente ed esposto a stress da lavoro correlato

Due infermieri sono stati aggrediti giovedì sera al pronto soccorso dell’ospedale fiorentino di Careggi da un paziente che pretendeva di essere visitato saltando la fila. Sul posto è intervenuta la polizia.

L’uomo, un 47enne campano, è stato identificato e rischia una denuncia per i reati di lesioni, minacce e interruzione di pubblico servizio. Ferita in modo non grave al volto un’infermiera 50enne, raggiunta da un pugno.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, intorno alle 23:30 il 47enne, che era in attesa di essere visitato, si sarebbe alzato dalla barella e avrebbe iniziato a gridare, pretendendo di entrare negli ambulatori.

Quando il personale lo ha invitato a calmarsi, avrebbe aggredito un infermiere che si trovava al banco dell’accettazione, minacciandolo e cercando di picchiarlo. Poi avrebbe colpito con un pugno l’infermiera. A causa dell’episodio, spiega la polizia, il servizio di accettazione del pronto soccorso è rimasto sospeso per circa 15 minuti.

Sulla vicenda è intervenuto il responsabile della Fp Cgil del capoluogo toscano, Michele Tortorella.

“Esprimiamo solidarietà ai lavoratori coinvolti. Purtroppo quello di cui si parla non è il primo episodio simile e temiamo che non sarà l’ultimo. Ogni giorno e ogni notte gli operatori sono a rischio aggressione, e la struttura del pronto soccorso – molto ampia, con varchi non del tutto presidiati – non aiuta”.

 “Come denunciamo da tempo al tavolo di contrattazione con l’azienda – prosegue il rappresentante sindacale – il personale del pronto soccorso di Careggi, anche dopo le riorganizzazioni che ci sono state, resta insufficiente ed esposto a stress da lavoro correlato. A tutto ciò va aggiunto il problema del sovraffollamento dell’utenza e dell’attesa dei pazienti che a volte va oltre i limiti. Circa un mese fa, proprio nella fase di contrattazione con l’azienda, era stato deciso di aprire un tavolo tecnico per entrare nel merito delle problematiche del pronto soccorso e individuare soluzioni: questo tavolo va aperto subito, non c’è più da aspettare. Per evitare che episodi come quello di ieri sera si ripetano, servono intanto assunzioni e interventi di riorganizzazione dei servizi”.

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