Per i medici la ricongiunzione potrebbe valere sia per i contributi prelevati sulle borse di specializzazione sia per quelli relativi ad altri tipi di compensi per i quali i versamenti sono stati fatti alla gestione separata Inps

Dalla Corte di Cassazione è arrivato il via libera alla ricongiunzione dei contributi previdenziali dalla gestione separata dell’Inps verso le Casse dei professionisti. Ne da notizia sul proprio sito l’Enpam che sottolinea come, sulla base della pronuncia dei Giudici Ermellini, i medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione potrebbero chiedere di trasferire dall’Inps all’Enpam i contributi prelevati sulle borse di studio. Una possibilità, quest’ultima, che finora era sempre stata negata.

La Suprema Corte, con la sentenza n. 26039/2019, si è pronunciata sul ricorso di un commercialista. Ma la portata delle argomentazioni dei giudici è più generale. Nello specifico, commenta il vicedirettore generale dell’Enpam Vittorio Pulci, “è stato riconosciuto il principio, già stabilito in passato dalla Corte costituzionale, che un soggetto può scegliere qual è lo strumento giuridico per lui migliore per raggiungere l’obiettivo di avere un’unica pensione”.

“Gli strumenti che sono a disposizione per valorizzare diversi spezzoni contributivi – continua Pulci – sono la ricongiunzione, la totalizzazione, il cumulo; ciascuno con i propri pregi e i propri difetti”.

“La Cassazione ribadisce che ognuno può scegliere qual è lo strumento migliore. Un principio fondamentale che non può essere disconosciuto”.

I calcoli – chiarisce l’Enpam – variano da persona a persona. È tuttavia immaginabile che a trovare vantaggio nella ricongiunzione dalla gestione separata saranno soprattutto gli specialisti ambulatoriali convenzionati o i medici specializzati che sono iscritti alla gestione Enpam della medicina generale, come ad esempio i pediatri di libera scelta.

Ad ogni modo la ricongiunzione non vale solo per i contributi prelevati sulle borse di specializzazione ma anche per quelli relativi ad altri tipi di compensi per i quali i versamenti sono stati fatti alla Gestione separata Inps.

Da un punto di vista pratico, comunque – sottolinea ancora l’Ente previdenziale – la sentenza della Cassazione ha conseguenze solo sul caso del singolo commercialista, a meno che l’Inps non si adegui volontariamente.

È quindi possibile che pur facendo una domanda di ricongiunzione simile, un altro professionista se la possa vedere rigettata. Se questo accadesse, però, la recente sentenza potrebbe essere usata per rafforzare un eventuale ricorso.

Un’altra insidia potrebbe essere rappresentata da un cambiamento delle leggi. Infatti dal momento che una ricongiunzione dall’Inps verso l’Enpam comporta uno spostamento di denaro con conseguenze sulle casse dello Stato, non è da escludere che in una prossima legge o nelle pieghe di qualche decreto possa essere inserito un emendamento per depotenziare il diritto affermato dalla sentenza.

Nel frattempo – conclude la Fondazione – chi è fortemente interessato a trasferire i propri contributi versati alla Gestione separata Inps, può fare domanda di ricongiunzione e attendere l’esito.

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