Helicobacter pylori, la quadruplice terapia è la più efficace

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Uno studio cinese ha dimostrato l’efficacia di una quadruplice terapia di 10 giorni sul trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori

Secondo uno studio condotto dall’Università di Kaohsiung (Taiwan) e pubblicato il 18 luglio scorso sull’American Journal of Gastroenterology, una quadruplice terapia – condotta cioè utilizzando quattro farmaci – della durata di dieci giorni, sarebbe molto più efficace nel trattamento di seconda linea dell’infezione da Helicobacter pylori.
La terapia sarebbe costituita da un inibitore della pompa protonica (PPI), bismuto, tetraciclina e levofloxacina, e avrebbe effetti molto più duraturi rispetto a quelli della triplice terapia standard con levofloxacina.
I tassi di eradicazione di Helicobacter pylori trattati con la triplice terapia – quella cioè standard – sono scesi al di sotto dell’80% nella maggior parte dei paesi, portando ad un maggiore utilizzo di protocolli di trattamento con quattro prodotti.
Tuttavia, è importante segnalare come, anche con questi schemi terapeutici, l’eradicazione dell’Helicobacter pylori fallisce in una percentuale che va dal 3 al 24% dei pazienti infettati, per i quali rimane controversa la terapia da adottare.
Secondo Deng-Chyang Wu, dell’Università di Kaohsiung che ha appunto condotto lo studio, e i suoi colleghi del gruppo di studio TARD, confrontando l’efficacia di 10 giorni di quadruplice terapia con esomeprazolo- bismuto-tetraciclina- levofloxacina (EBTL) rispetto alla triplice terapia con esomeprazolo- amoxicillina- levofloxacina (EAL) nel trattamento di seconda linea dell’infezione da Helicobacter pylori, la prima dava risultati migliori.
Dopo un’analisi preliminare di efficacia, infatti, si è registrata una minore capacità di eradicazione del batterio con la triplice terapia rispetto a quella EBTL.
I tassi di eradicazione sono infatti stati significativamente più elevati nei 50 pazienti del gruppo EBTL rispetto ai 52 pazienti del gruppo EAL ( 98% vs 69%; P <0.001).
Per quanto concerne invece gli eventi avversi, i tassi sono stati sì più alti nel gruppo di pazienti trattati con terapia EBTL rispetto al gruppo EAL (22,0% vs 11,5%), ma soltanto la nausea si è manifestata in modo più frequente e significativo nel gruppo EBTL (16,0% vs 3,8%).
Ne consegue che, secondo lo studio cinese, la terapia quadruplice con PPI-bismuto-tetraciclina- levofloxacina, seguita per 10 giorni, è certamente una buona opzione per il trattamento dell’ infezione di Helicobacter pylori dopo un insuccesso della terapia tripla o quadrupla senza bismuto.
 
 
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