La Cassazione censura la decisione che aveva escluso la responsabilità dell’ASL sulla sola base dell’assenza di colpa dei medici. Necessario verificare il fatto proprio dell’ente e il nesso con il danno.
La struttura sanitaria può rispondere non soltanto per le condotte colpose dei medici e del personale di cui si avvale, ma anche per proprie carenze organizzative. L’assenza di colpa dei singoli sanitari non consente quindi di escludere automaticamente la responsabilità dell’ente: il giudice deve verificare se una carenza della struttura abbia contribuito causalmente al danno subito dal paziente.
È il principio affermato dalla Cassazione civile, che ha cassato con rinvio la sentenza della Corte d’Appello di Roma, disponendo un nuovo esame della domanda risarcitoria nei confronti dell’ASL Roma 5 (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 1 ottobre 2026, n. 26056).
Il caso della meningite tubercolare
La vicenda riguarda una bambina ricoverata presso un ospedale laziale per un malessere generale. La minore era stata trattata per un’infezione con antibiotici e tachipirina, ma era affetta da meningite tubercolare. Dopo il trasferimento presso un’altra struttura…





