Conto corrente gratis: di cosa di tratta e come funziona

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Il decreto consentirà a chi è in difficoltà economiche di aprire un conto corrente con pagamento del solo canone annuale.

Il 19 maggio 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze n. 70 del 3 maggio 2018 riguardante il conto corrente gratis.

Ma in cosa consiste e chi riguarda?

Innanzitutto, si tratta del regolamento attuativo dei nuovi articoli 126-vicies semel, 126-vicies bis e 126-vicies quater del Decreto legislativo n. 385/1993 (Testo unico bancario), introdotti dal Decreto legislativo n. 37/2017. Quest’ultimo è a sua volta attuativo della direttiva 2014/92/UE e riguarda la comparabilità delle spese relative al conto di pagamento, il trasferimento del conto di pagamento e l’accesso al conto di pagamento con caratteristiche di base.

Il provvedimento, pertanto, norma quello che è il cosiddetto conto di base introdotto dal menzionato d.lgs. n. 37/2017.

Quest’ultimo ha stabilito che le banche, gli istituti di moneta elettronica, gli istituti di pagamento e Poste Italiane S.p.A. debbano offrire ai consumatori un conto di pagamento con caratteristiche di base.

Quasi un conto corrente gratis, considerato che è previsto il solo pagamento del canone annuale.

Al decreto del MEF, sentita la Banca d’Italia, è stato affidato il compito di stabilire una serie di parametri riguardanti il conto di base.

Tra questi, vi sono il canone annuo onnicomprensivo e il numero di operazioni annue effettuabili senza addebito di ulteriori spese il costo delle operazioni aggiuntive.

Inoltre, vengono stabilite le fasce di clientela socialmente svantaggiate, le condizioni e le modalità per l’accesso al conto corrente gratis, le sue caratteristiche e così via.

Come funziona il conto corrente base

Il decreto ministeriale, entrato in vigore il 20 giugno 2018, offre a una serie di risparmiatori privi di mezzi economici, il diritto ad aprire un conto corrente con pagamento del solo canone annuale.

Chi ne usufruirà avrà la possibilità di compiere gratuitamente una serie di operazioni bancarie che, normalmente, sono pagate dai risparmiatori.

L’elenco di operazioni, con il numero annuo di quelle garantite al pagamento del solo canone, sono espressamente indicate dall’apposito allegato A al provvedimento.

Il decreto ministeriale sancisce che il conto corrente gratis include, a fronte del solo pagamento del canone annuale (onnicomprensivo e senza addebito di altre spese), oneri o commissioni di alcun tipo e natura. Nel decreto è poi specificato il numero di operazioni annue stabilito si trova nell’apposita tabella allegata. In essa si trovano i servizi e le relative eventuali scritturazioni contabili.

Tra le operazioni incluse vi sono 6 operazioni di prelievo annue di contante allo sportello. Inoltre, sono inclusi illimitati prelievi tramite ATM del prestatore di servizi di pagamento o del suo gruppo sul territorio nazionale.

Inclusi poi 12 prelievi annui se riguardano altri prestatori di servizi e 12 versamenti annui di contanti e assegni e così via.

Saranno totalmente illimitate le operazioni di addebito diretto SEPA. Quanto ai pagamenti ricevuti tramite bonifico SEPA (compresi accredito stipendio e pensione) saranno ricompresi nel canone 36 operazioni annue. Inclusi anche 12 bonifici relativi a pagamenti ricorrenti e 6 bonifici se effettuati con addebito in conto.

Conto corrente gratis: i beneficiari

Il conto di base è offerto, senza spese ed esente in modo assoluto dall’imposta di bollo, ai consumatori il cui ISEE in corso di validità sia inferiore a 11.600,00 euro.

Esso potrà essere cointestato solo ai componenti del nucleo familiare sulla cui base è stato calcolato l’ISEE.

Avranno, inoltre, diritto a chiedere l’apertura di un conto di base gratuito anche gli aventi diritto a trattamenti pensionistici fino all’importo lordo annuo di € 18.000.

In merito invece all’importo del canone annuo, il decreto del MEF specifica che dovrà essere ragionevole e coerente con finalità di inclusione finanziaria.

Pertanto, dovrà risultare uguale o superiore ai costi sostenuti dal prestatore di servizi di pagamento per l’effettuazione delle operazioni e servizi elencate negli allegati.

 

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