Quando un’infezione viene contratta durante il ricovero, la presenza di un cluster infettivo può assumere un rilievo decisivo nell’accertamento della responsabilità sanitaria. Con la sentenza n. 300 del 24 agosto 2026, il Tribunale di Novara chiarisce che non basta dimostrare l’esistenza di protocolli di prevenzione: la struttura deve provare che siano stati concretamente applicati nel singolo caso (Tribunale Novara – sentenza 24 agosto 2026, n. 300).
Il caso
Con la sentenza n. 300 del 24 agosto 2026, il Tribunale di Novara ha accolto la domanda proposta dai familiari di una paziente deceduta dopo un intervento cardiochirurgico, riconoscendo la responsabilità della struttura sanitaria per un’infezione polmonare contratta durante il ricovero e per la successiva evoluzione infausta del quadro clinico.
La paziente era stata ricoverata a seguito della diagnosi di un aneurisma dell’aorta ascendente e sottoposta, il 30 ottobre 2019, a un intervento di sostituzione valvolare e correzione dell’aneurisma. Nel periodo successivo erano insorte plurime complicanze, fino al decesso, avvenuto il 24 gennaio 2020 nel reparto di terapia intensiva cardiochirurgica.
I familiari avevano dedotto che l’evento fosse riconducibile a un’infezione correlata all’assistenza sanitaria, oltre che a criticità…





