La puntata de «Il Fattaccio» di lunedì 16 novembre nel programma «L’Ora Legale», ha affrontato uno dei temi caldi della sanità e del rapporto medico-paziente, ovvero le falle e gli errori di comunicazione sul «consenso informato» prima di un intervento chirurgico. La vicenda che coinvolge una giovane donna (vedi il video della puntata) inizia con il secondo parto cesareo e finisce anni dopo, quando scopre di essere stata sterilizzata e non averlo mai saputo. A chiarire la dinamica della vicenda è il Professor Franco Carboni, Ginecologo forense.

Il caso, scoperto dal dottor Carmelo Galipò, raccontato già sulle pagine di «Responsabile Civile» parte da una telefonata inaspettata: «Telefono alla paziente -racconta Galipò – e prima di entrare nel merito le domandai se sapesse come l’avessero sterilizzata? Rispose di si affermando di aver subito una legatura delle tube e che già si era pentita e stava pensando di farsele riaprire. Le confessai che non sarebbe stato possibile in quanto le tube non erano state legate bensì recise. La donna cadde in depressione e decise di affidare il caso al sottoscritto e ad un avvocato di ns fiducia per richiedere un risarcimento alla struttura».

Un caso particolare in cui la paziente (e vittima di malasanità) firma due fogli di consenso informato opposti che evidentemente la dicono lunga sulla loro validità giuridica. Sul caso intervengono in studio il dottor Carmelo Galipò, medico legale e presidente dell’Accademia della medicina legale che ha già trattato il caso nella rubrica Io Polemico del 2 novembre e l’avvocato Domenico Ferraresi.

Potete segnalarci  i vostri casi di malasanità  e chiedere una consulenza gratuita con i nostri esperti medici legali e avvocati, contattandoci al numero  06-69320026 o scrivere all’indirizzo redazione@responsabilecivile.it .

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