Secondo un rapporto Eurispes, la maggioranza delle vittime dei cosiddetti killfie rientrano nella fascia di età compresa tra i 10 e i 29 anni

Settanta persone annegate, 51 rimaste vittime di incidenti legati a mezzi di trasporto, 48 cadute sfidando la legge di gravità. E ancora 48 rimaste bruciate, 16 fulminate da scariche elettriche, 11 colpite da arma da fuoco, 8 vittime di attacchi da parte di animali selvatici. Sono le vittime dei cosiddetti killfie, ovvero i selfie che si trasformano in tragedia. I dati emergono da uno studio dell’India Institute of Medical Sciences di Nuova Delhi, raccolti nel Rapporto Italia 2019 dell’Euripes.
Pochi giorni fa due giovani sono morti dopo essersi schiantati sull’autostrada del sole, tra Modena nord e Modena Sud. I due, secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, sarebbero stati investiti e uccisi da un secondo mezzo dopo essere scesi dal veicolo. Tuttavia, sembra che pochi minuti prima avessero postato un video su Facebook inquadrando il tachimetro dell’automobile, arrivato a segnare una velocità di 220 km orari.

“In 6 anni, tra l’ottobre 2011 e novembre 2017, nel mondo sono state 259 le persone rimaste uccise nel tentativo di scattarsi un selfie”.

Il tutto – sottolinea l’Istituto, “per il gusto di sperimentare un’esperienza estrema e il piacere di rendere pubblica l’immagine di sé attraverso i social”. Delle vittime, 153 sono uomini e 106 sono donne.
La fascia d’età con la più alta incidenza è quella compresa tra i 20 e i 29 anni con 106 vittime, seguita dai più giovani 10-19enni (76 vittime). Queste due fasce d’età rappresentano il 70,3% del totale dei morti a causa di un selfie. Altre 20 vittime si contano nella fascia tra i 30 e i 39 anni, 2 tra i 50 e i 59 anni e 3 persone tra i 60 e i 69 anni.
Dallo studio emerge che le 259 morti sono legate a 137 incidenti: l’84% di questi sono stati determinati da giovani tra i 10 e i 29 anni che non hanno calcolato bene i rischi. Quarantuno degli incidenti sono avvenuti per caduta da altezze estreme (palazzi, montagne, scogliere),  32 per annegamento, 13 per folgorazione, 7 causati da animali selvatici, 1 a causa del fuoco, 11 per arma da fuoco, 28 sui mezzi di trasporto. In quest’ultimo caso – conclude l’Eurispes – i treni detengono il primato.
 
Leggi anche:
SELFITE, L’OSSESSIONE PER I SELFIE, È UN VERO E PROPRIO DISTURBO MENTALE
 

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui