Dal 16 settembre sarà possibile rispondere al bando per la ricerca finalizzata 2019. Varie le tipologie progettuali previste, con oltre 50 milioni riservati a giovani ricercatori under 40 e under 33.

Sono 100 milioni di euro i fondi per la ricerca sanitaria messi a disposizione dal Ministero della salute attraverso il Bando della ricerca finalizzata 2019. Tutti i ricercatori del Servizio sanitario nazionale possono presentare progetti di ricerca di durata triennale, che abbiano un esplicito orientamento applicativo e l’ambizione di fornire informazioni utili ad indirizzare le scelte dell’assistenza sanitaria pubblica, dei pazienti e dei cittadini.

Ai giovani ricercatori, nello specifico, sono state dedicate due tipologie di progetti, per uno stanziamento complessivo di circa 50 milioni di euro: i progetti ordinari riservati agli under 40 e gli starting grant per chi non ha ancora compiuto i 33 anni di età.

Le risorse economiche disponibili sono relative agli anni finanziari 2018 e 2019 (50.000.000,00 riferiti all’anno finanziario 2018 ed euro 50.000.000,00 riferiti all’anno finanziario 2019).

Oltre alle voci dedicate ai giovani ricercatori, il bando prevede, tra le tipologie progettuali: progetti ordinari di ricerca finalizzata (RF);  progetti cofinanziati (CO) (presentati da ricercatori cui è assicurato un finanziamento privato da aziende con attività in Italia); programmi di rete (NET). Questi ultimi hanno lo scopo di creare gruppi di ricerca e innovazione (partenariati) per lo sviluppo di studi altamente innovativi e caratterizzati dall’elevato impatto sul Servizio sanitario nazionale.

La procedura di presentazione dei progetti –fa sapere il Dicastero di Lungotevere Ripa – si svolge in periodi distinti che hanno inizio dal giorno 16 settembre 2019.

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