Risarcimento diretto: il parere della Corte di Cassazione

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Per gli Ermellini il danneggiato, in caso di risarcimento diretto, può aver diritto al risarcimento delle spese di assistenza legale sostenute laddove non abbia ricevuto la dovuta assistenza tecnica e informativa dal proprio assicuratore.

Con la pronuncia n. 3266/2016, la Corte di Cassazione, Sezione III, ha fornito chiarimenti in materia di risarcimento diretto.

Nello specifico, i giudici hanno ricordato che, in materia di procedura di risarcimento diretto di cui all’art. 149 del Codice delle Assicurazioni private, il soggetto che ha subito un danno può aver diritto al ristoro delle spese legali connesse all’attività di un professionista che lo abbia assistito nella procedura de qua.

Nel caso di specie esaminato dagli Ermellini, il Tribunale di Firenze, in funzione di Giudice di secondo grado, aveva respinto la domanda dell’attore.

Quest’ultimo aveva chiesto il ristoro delle spese legali. La domanda è stata rifiutata dal Tribunale che affermava come al sinistro doveva applicarsi la disciplina dell’art. 149 d. lgs. n. 209/2005 sulla procedura di risarcimento diretto.

Pertanto, a norma dell’art. 9 del Regolamento emanato con d.P.R. n. 254/2006, non erano indennizzabili (con l’ eccezione delle perizie relative ai danni alla persona) le spese legali sostenute dal danneggiato nella fase stragiudiziale.

Questo in quanto era stata accettata l’offerta proposta dall’assicuratore.

Come ricordano i giudici, il citato articolo 9 prevede che “nel caso in cui la somma offerta dall’impresa di assicurazione sia accettata dal danneggiato, sugli importi corrisposti non sono dovuti compensi per la consulenza o assistenza professionale di cui si sia avvalso il danneggiato diversa da quella medico legale per i danni alla persona”.

Il soggetto danneggiato, però, ritenendo la decisione ingiusta ha fatto ricorso in Cassazione sperando di ottenere l’annullamento della sentenza sfavorevole.

Questi ha osservato che anche le spese relative all’assistenza legale nella fase stragiudiziale della gestione del sinistro costituiscono danno consequenziale al sinistro. E questo in base al principio della regolarità causale, come ben illustrato nell’approfondita analisi, su questo argomento, dell’Avv. Avv. Federico Loche.

 

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