In caso di shock emorragico, la Corte di Cassazione ribadisce che il rispetto delle linee guida non esclude automaticamente la responsabilità del medico. La Suprema Corte evidenzia come la tempistica dell’intervento, rispetto alla gravità del quadro clinico, possa incidere sul nesso di causalità e sulla valutazione di eventuale imperizia, richiamando i periti a motivare le scelte terapeutiche anche quando seguono protocolli standard (Corte Suprema di Cassazione – Sezione Terza Civile – Ordinanza n. 34644 del 29 dicembre 2025).
Il valore probatorio della consulenza tra protocolli e urgenza
La recente Ordinanza della Corte di Cassazione (Sez. III Civile, dep. 29/12/2025) offre un importante spunto di riflessione per i Medici Legali e i Consulenti Tecnici d’Ufficio. Al centro del dibattito non vi è solo…





